Graffi e perle<small></small>
Emergenti − Songwriting

Camillorè

Graffi e perle

2012 - Otrlive/Universal
07/06/2012 - di
Dopo la prima sortita compiuta con l’album d’esordio, Non mordete le ali alla cicogna (2009), la band barese dei Camillorè ci riporta, come per magia, nel fantastico mondo de Il regno di Sghisghigno.

Considerato da più parti come un gruppo di “geni matti”, il sestetto barese ci racconta, attraverso le loro canzoni, di questo favoloso mondo nel quale muovono le loro vicende, personaggi bizzarri e caratteristici che ruotano attorno alla storia principale dell’Aquilone Domestico di Stequattromura e delle sue sorprendenti avventure per riconquistare il suo Piangoforte a Coda.

Musicalmente incentrato su di una miscela sonora che, partendo dalla tradizione cantautoriale italiana, trova libero sfogo nelle melodie folk-rock contaminate dai più svariati generi, il nuovo lavoro (Graffi e perle) diventa il campo ideale, dove teatro e musica s’incontrano, in un connubio artistico degno di nota, danno forma alle canzoni delle quali è composto.

In pratica un concept-album, Graffi e perle propone brani che, se pur legati tra loro, acquistano una loro indipendenza concettuale, e si dipanano attraverso questo racconto con un impatto melodico decisamente carico di originalità.

Una testualità sagace e ironica che si caratterizza per una costante tendenza nel giocare con le parole, che troviamo già espressa nei titoli di alcune canzoni (Lalà Vatrice, La mia nuova Auto-Ironia e Papà Oloconte), e che si ripete per tutto il racconto ideato dal cantante Davide Ceddia, autore anche delle musiche.

Grazie a ottime intuizioni musicali, i brani messi in piedi dal sestetto barese scivolano all’ascolto con una facilità sorprendente: basti ascoltare canzoni come Stequattromura, Graffi e perle (dai tratti balcanici), Cala la Braga, Pllaq Plluq e Il professor Procopio Trombetta solo per farcene un’idea. 

Sedici pezzi inframmezzati da quattro intermezzi recitati dall’attore Pasquale D’Attoma e accompagnato al sax dal jazzista Roberto Ottaviano, solo due dei diversi ospiti del disco. Infatti ad accompagnare i Camillorè in questa nuova avventura, troviamo anche musicisti del calibro di Livio Minafra (alla fisarmonica), Massimo Pontradolfo (al trombone) e Gianluca Scagliarini (alla tromba), a impreziosirne un sound già da se accattivante.

Ancora un’ottima band che viene fuori da quel calderone creativo che si sta dimostrando essere la regione Puglia.

Track List

  • Lalà Vatrice
  • Suono il piangoforte a coda!
  • Stequattromura
  • Graffi e perle
  • L’Astuta candela
  • Il professor Procopio Trombetta
  • La mia nuova autoironia
  • Cala la Braga
  • Temistocle Malalingua
  • Diavolicchio
  • Calumet Calumet
  • Pllaq Plluq
  • Il jezzarolo
  • “Mamma’zzerei” Pur di non morire!
  • La Nònne
  • Papà Oloconte