Golia & Melchiorre<small></small>
Italiana

Bugo

Golia & Melchiorre

2004 - Universal
19/07/2010 - di
La prima tentazione è stata quella di accostare ´La mia vita disegnata male´ ad un LP dei Germs o un album psichedelico-visionario perché è Gipi stesso a parlarne nel libro. Ma leggendo, disegno dopo disegno, e riflettendo sugli occhi e sul cuore del disegnatore, si può notare un modo di approcciarsi al reale che ricorda quello di un genio della musica (all’)italiana - Cristiano Bugatti, in arte Bugo. Quattro anni dividono questi due lavori, frutto della creatività di due artisti che hanno più di un elemento in comune. Solo quattro lettere nei loro insoliti nomi d’arte, entrambi in bilico tra l’underground e il ´popolare´ e soprattutto uno sguardo sul reale molto schietto, semplice e senza compromessi. Il disco che ha maggiori similitudini con LMVDM è senza dubbio Golia & Melchiorre – un album doppio in cui Bugo mostra la sua doppia natura di cantautore, quella elettronica e quella acustica. E alla stessa maniera Gipi in LMVDM, con il suo tratto, stile e ironia inconfondibili, sente il desiderio di mostrare una parte di lui, forse meno conosciuta: quella dell’artista tecnicamente dotato. È così che impreziosisce la sua biografia illustrata con alcune tavole colorate, acquerelli che narrano storie di pirati, avventure in mare aperto e cannibali. Quasi a suggerirci: «creare personaggi ´disegnati male´, con le orecchie a sventola è il mio stile, ma sono altrettanto bravo con altre tecniche, e in particolare con gli acquerelli». È un libro intenso, che si apre con un problema sessuale di Gipi che ci accompagna per tutta la narrazione, fino alla battuta autoironica finale. Bugo è senza dubbio più esuberante e mostra più volentieri la sua natura scanzonata ed egocentrica; ma resta un cantautore dei sentimenti, sensibile, che in canzoni semplicissime è in grado di descrivere mondi interiori complessi e intricati. In entrambi i casi è evidente che l’assorbimento della realtà che li circonda è totalizzante. Realtà come spunto e torchio, qualcosa da cui trarre ispirazione ma a volte da cui fuggire. Due stili molto particolari che proprio per la loro unicità possono non piacere. Ma chi non li stima, aldilà dei gusti personali, pecca di superficialità. Perché davanti alla poesia non si può rimanere indifferenti.

Track List

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