Quiet And Peace<small></small>
Rock Internazionale − Alternative

Buffalo Tom

Quiet And Peace

2018 - SCHOOLKIDS RECORDS
28/05/2018 - di
Ci sono band che non si possono, volenti o nolenti, ignorare. Sempre ai margini fra l’Olimpo e la seconda serie, magari con all`attivo prove altalenanti (a volte), ma spesso con zampate quasi da fuoriclasse. Questo, in fondo, sono sempre stati gruppi come i Buffalo Tom. Accostabile, in parte, a quella scena che vede band come Del Fuegos, Dinosaur Jr., Pixies, The Replacements, Gim Blossom, la band formata da Bill Janovitz (canto e chitarra), Chris Colbourn (basso) e Tom Maginnis (batteria), ha saputo produrre nel corso di una carriera quanto mai frastagliata, album ricchi di uno spessore che rivelavano la capacità di coniugare songwriting ed atmosfere rock non banali o scontate. Purtroppo, e questo è un dato di fatto, i Buffalo Tom non hanno mai palesato una continuità tale da collocarli nel novero delle band di prima fascia. 

Ma se già il precedente Skins, uscito ormai oltre 7 anni fa, aveva riacceso la passione per questa band, ecco arrivare questo Quiet and Peace, la cui gestazione ha sofferto di molte pause e ritardi, visto che avrebbe dovuto vedere la luce lo scorso anno. Un disco molto bello, forse fra i migliori della loro trentennale carriera. Un disco fatto di pezzi Rock potenti e trascinanti come l’opening track, All Be Gone, che ha il pregio di suonare classicamente alla Buffalo Tom, ballate fragorose e ammalianti come Overtime. Il brano più intrigante è però la stupenda Freckles il cui ritmo non da tregua contraddistinto dal drumming incalzante. Splendida CatVMouse, un’oasi dove la melodia la fa da padrona. A rialzare il tasso di r’n’r provvede l’incalzante Lonely Fast And Deep, dove i riferimenti ai padri, ovvero i Dinosaur Jr., sono piuttosto evidenti. 

See High The Hemlock Grows, cantata in duetto da Chris Colbourn e da Sarah Jessop, è una ballata assasssina, mentre In The Ice ha sempre i sapori della precedente ma con una chiave più elettrica e classica. Se Last We Can Do ha un retrogusto a la Pearl Jam Slow Down apre in forma acustica aprendosi poi ad un andamento rock. Sorprendente la bella cover di Simon & Garfunkel, la famosa The Only Living Boy In New York (in cui appare la figlia di Janowitz alle armonie vocali).  Il disco “normale” sarebbe finito qui, ma c’è anche una edizione Deluxe che comprende tre “bonus tracks”, la prima è una cover degli Who, The Seeker, (era su Meaty Beaty Big and Bouncy del 1971), eseguita molto bene e con passione. Saturday è una delicata acoustic ballad piacevolissima. Little Sisters (Why So Tired), chiude i giochi con il suo riff incalzante della chitarra di Janovitz

La speranza è di non dover veder passare un lasso di tempo infinito prima di tornare a sentire un album dei Buffalo Tom. Quiet And Peace soddisfa le attese di quanti hanno questa band nel cuore.

Provate ad ascoltarlo.

 

 

 

Track List

  • All Be Gone
  • Overtime
  • Roman Cars
  • Freckles
  • CatVMouse
  • Lonely Fast And Deep
  • See High The Hemlock Grows
  • In The Ice
  • Last We Can Do
  • Slow Down
  • The Only Living Boy in New York
  • The Seeker
  • Saturday
  • Little Sister (Why So Tired)

Buffalo Tom Altri articoli