Live and Unreleased <small></small>
Jazz Blues Black • Jazz • Funk

Brecker Brothers Live and Unreleased

2020 - Jazzline / IRD

01/06/2020 di Nicola Olivieri

#Brecker Brothers#Jazz Blues Black#Jazz #Michael Brecker #Mark Gray #Barry Finnerty #Neil Jason #Richie Morales

La parola fusion, nel suo significato più letterale, è la migliore possibile per definire e descrivere sinteticamente il contenuto di Live and Unreleased, doppio cd dei Brecker Brothers, perché la musica in esso contenuta, registrata durante una fortunata tournée europea nel 1980, è proprio il risultato di una perfetta fusione, molto ben equilibrata, tra jazz e funky.

Negli anni ’70 i fratelli Breckers, Randy e Michael rispettivamente trombettista e sassofonista, misero su una band che da subito scoprì le proprie carte caratterizzando il proprio sound come un mix di jazz e funk e facendo di questa miscela (molto ben riuscita) la propria cifra stilistica.  The Brecker Bros fu il loro primo album, pubblicato per la Arista Records nel 1975, ed ebbe un buon successo di mercato per essere un disco d’esordio.

Nel tempo i Brecker Brothers hanno registrato molti dischi che, tra alti e bassi, sono sempre stati occasioni per ascoltare buona musica grazie alle sofisticate e complesse composizioni di Randy, eseguite sempre con grande padronanza e maestria, ma senza mai superare la forza e il livello artistico del loro album d’esordio. Almeno fino a qualche settimana fa, quando viene pubblicato Live and Unreleased che invece quel disco di esordio lo ricorda alla grande e forse lo supera se si tiene conto che è interamente registrato dal vivo.

Il 2 luglio del 1980, in occasione di una tournée europea di 5 settimane, i Becker Brothers, con una formazione composta dai fratelli Brecker (ovviamente), e da Mark Gray alle tastiere, Benny Finnerty alla chitarra, Neil Jason al basso e Richie Morales alla batteria, si esibirono nel leggendario club Onkel Pö di Amburgo (per gli appassionati una sorta di Carnegie Hall europea). Quel concerto è ciò che si ascolta in questo ottimo doppio CD.

Va da sé che i fiati dei fratelli Brecker sono i protagonisti di questo disco, ma vi invito ad ascoltarlo perché, per quanto mi sforzi temo di non riuscire ad essere sufficientemente chiaro nel descrivere l’amalgama che i musicisti riescono a ricreare in qual club con i loro strumenti. Timing funk e fraseggi jazz caratterizzano l’intero disco, anche se con i brani raggruppati nel primo CD è stata data una certa prevalenza al gusto jazz dei fiati mentre nel secondo il funky prende decisamente la scena.

Dieci brani su due CD, questo fa intuire che non sono canzonette di pochi minuti, ma brani di una certa lunghezza, nell’esecuzione dei quali viene dato spazio a tutti i musicisti, i quali però sono sempre al servizio dei fratelli Brecker. Nessuna forma di inutile esibizionismo tra i musicisti, ma solo interventi funzionali al brano. Insomma, l’ascolto di questo ottimo disco scorre liscio come l’olio e le registrazioni di ottima fattura (che restituiscono tra le altre cose l’atmosfera che evidentemente si respirava quella sera nel club) contribuiscono a renderlo ancora più piacevole.

Volendo individuare due brani che faranno ricordare quella serata (e questo disco) senza dubbio il jazz di Strap Hanging che apre il primo CD e il funky di East River sul secondo.

 

Musicians:

Randy Brecker  -  Vocals

Michael Brecker  - Tenor Saxophone

Mark Gray  - Keyboards

Barry Finnerty  - Guitar

Neil Jason  - Bass, Vocals

Richie Morales  - Drums

Track List

  • Disc 1:
  • Strap Hangin`
  • Tee`d Off
  • Sponge
  • Funky Sea, Funky Dew
  • I Don`t Know Either
  • Disc 2:
  • Inside Out
  • Baffled
  • Some Skunk Funk
  • East River
  • Don`t Get Funny With My Money