Apples and oranges<small></small>
− Country, Americana

Bob Pyle

Apples and oranges

2004 - APPLE TREE RECORDS
24/06/2004 - di
Bob Pyle, fondatore della Baltimore-Washington Songwriters Association con la quale ha collaborato alla produzione di tre compilation, è al suo primo disco da solista pur avendo alle spalle ormai venticinque anni di carriera come autore e interprete.
Il Baltimore Sun ha definito il suo lavoro e impegno musicale come il conseguimento di un vero e proprio “cult following”.
“Apples and Oranges” è un dico di Bluegrass, genere costola della musica country che per storia e sviluppo si riaggancia più di altri alla nascita della musica bianca sui monti Appalachi verso la metà dell’ottocento.
Le radici di questo genere sono proprio in quel mondo rurale fatto di fattorie e paesi che le canzoni di Bob Pyle mostrano bene affrescando scene campestri con zoccoli di cavallo e strilloni che vendono il proprio raccolto, come nel pezzo che dà il nome al disco.
L’album ha un gusto old-style come il modo stesso di Pyle di suonare il banjo. Musicalmente riporta in un mondo arcaico, scomparso con la globalizzazione, che riaffiora tramite l’impostazione bluegrass non ancora destinata ad essere solamente un genere virtuosistico, ma in grado di fungere sia come intrattenimento sia come veicolo per riflettere e parlare di problemi sociali.
L’unico pezzo che si stacca significativamente da questo stile è “I’ve Been Restored” per l’utilizzo quasi esclusivo del piano.
L’altro elemento che ci riporta ai giorni nostri sono i testi, umoristici e in qualche caso sarcastici, che evidenziano, indicandoli uno per uno, i pregi e i pericoli allo stesso tempo della società contemporanea. Questi possono essere internet come in “A World Made Out Of Spam” oppure il rischio che si corre mangiando da Mc Donald’s come in “When They Close The Golden Arches”.
Gli arrangiamenti sono molto ben curati, dal battito di mani ai cori, sempre intonati con l’atmosfera creata, visto che la string band comprende due nomi importanti del bluegrass quali DeDe Wyland e Billy Kemp. Anche il violino, che compare in undici delle dodici canzoni richiama bene il suono del fiddle tradizionale.
Un ottimo disco in grado di divertire, ma anche di far pensare.

Track List

  • A WORLD MADE OUT OF SPAM|
  • WHEN THEY CLOSE THE GOLDEN ARCHES|
  • EGG SALAD SANDWICHES|
  • FRANK PERDUE|
  • PETUNIA THE PIG|
  • FACTORY STYLE|
  • APPLES AND ORANGES|
  • I’VE BEEN RESTORED|
  • THE SEAWEED SONG|
  • THE MANGO FANDANGO|
  • DOWN ON THE FARM|
  • GENTLE CREATURES