Mojo Live At the Grand Annex<small></small>
Rock Internazionale − Rock − R&B Soul Blues

Bob Malone

Mojo Live At the Grand Annex

2018 - Appaloosa Records / IRD
26/09/2018 - di
"Count" Basie, Sarah Vaughan, Frank Sinatra. E ancora: Les Paul e Patti Smith, ma pure George Clinton e Whitney Houston. Frankie Valli. Bruce Springsteen. Ma quanti sono gli artisti di fama mondiale cui il New Jersey, uno degli Stati più brutti d`America, ha dato i natali?  E soprattutto: a quale magica alchimia si deve una tale concentrazione di talenti? Secondo il prof. Gillespie della Rutgers University, la ragione sta nel fatto che gli abitanti del Jersey, che si trova stretto tra New York e Philadelphia, nutrono nei confronti di queste gloriose città un comprensibile inferiority complex, e lo vogliono compensare dandoci dentro da matti.

 Ci sono rock’n’roll, jazz, hip-hop, classica, gospel, folk, blues e ritmi latini nei musicisti che vengono dal Jersey. E molti di tali generi li ritrovi anche nel repertorio e nello stile di Bob Malone, che col suo look un po` tamarro non sfigurerebbe del cast di Jersey Shore. Di formazione pianistica classica e jazz, sono più di vent`anni che Malone si guadagna da vivere suonando la sua miscela di rock, blues, New Orleans style e boogie woogie nei club e nelle arene di mezzo mondo. Dal 2011 membro della John Fogerty Band, ha pure lavorato, tra gli altri, con Bruce Springsteen, Bob Seger e Billy Gibbons. Virtuoso delle tastiere, apparentemente privo di grandi ambizioni autoriali, pubblica i suoi dischi senza fini diversi da quello di divertire l`ascoltatore. Questo Mojo Live, registrato nel 2015 al Grand Annex Theatre di San Pedro, Los Angeles, e uscito ora sul mercato europeo per merito dell`italiana Appaloosa (negli States si può invece acquistare dal portale dell`artista), centra  l`obiettivo più e meglio dei suoi nove predecessori.

 Si tratta della versione audio di un DVD con lo stesso titolo pubblicato tre anni fa negli Stati Uniti, che vede Malone accompagnato sul palco da una schiera di professionisti tra i quali citiamo Mike Baird, Marty Rifkin e Chris Turillo, veterani che hanno suonato con Joe Cocker, Tom Petty e i Black Crowes.

 Lo spettacolo si apre con l`autografa Don`t Threaten Me (With a Good Time), che viene introdotta da un clavinet ispirato a Superstition di Stevie Wonder e subito diventa un funky alla Dr. John, in cui la poderosa sezione ritmica e le vivaci coriste assecondano un malinconico Malone, che rievoca giorni sfortunati ("I`m out on my ass again and down to my last dime") prima di sfogare la sua frustrazione picchiando scale blues sulla tastiera. L`esperienza di essere `al verde` viene simpaticamente rievocata da Bob anche al termine del riuscito New Orleans blues Rage and Cigarettes, quando, terminato il pezzo, si rivolge direttamente al pubblico e - con piglio da consumato intrattenitore - gli racconta di quella volta che a Las Vegas, non avendo i soldi per l`albergo, tentò la fortuna a una slot machine con l`unico dollaro in suo possesso, ricavandone i duecento bucks che gli servivano per pagarsi la camera. "È stata l`unica esperienza ...  spirituale della mia vita"  - chiosa , "ma ogni volta che ci penso resto basito". Mantiene stretto il contatto con la platea, Malone, e sa entusiasmarla con le acrobatiche peregrinazioni delle sapienti dita sulla tastiera, sorta di novello Liberace in mojo sauce. Ne sa inoltre solleticare il coté sentimentale, e non è difficile immaginare le coppie accorse al Grand Annex tenersi teneramente la mano durante l`esecuzione di Watching Over Me e di Can`t Get There From Here, ballatone à la Elton John che  ripropongono con maestria gli stilemi del genere.

Non ci sono riempitivi nell`album, e ogni canzone si ascolta volentieri. I Know He`s Your Husband e Paris potrebbero essere state scritte da Randy Newman, e se con Toxic Love siamo di nuovo dalle parti di Dr. John e dei Little Feat, Certain Distance ed Ain`t What You Know sono veri e propri rock`n`roll, che permettono al pianista di improvvisare su scatenate scale boogie-woogie. La cover di Stay With Me dei Faces è trascinante, mentre nel blues-che-più-blues-non-si-può She Moves Me Malone adatta alla tastiera gli accordi di chitarra e gli assoli di armonica che caratterizzano l`originale di Muddy Waters.

Bob Malone è un eccellente tastierista e un ottimo cantante, perfettamente a suo agio nei generi che frequenta nei dischi e nei concerti. Sono numerosi e assai riconoscibili i modelli cui il tastierista originario del New Jersey si ispira, al punto che si sarebbe tentati di imputargli la scarsa personalità e i limiti di ogni epigono. E in effetti questo è proprio quello che è: un professionista che lavora insieme o sulla scia di artisti più talentuosi, restando ben dentro al recinto della sua personale confort zone. Non sarebbe insomma giusto aspettarsi dal simpatico entertainer trapiantato in California la produzione di canzoni memorabili, di quelle che sanno toccare le corde dell`anima, ma ciò non significa che non valga la pena ascoltare quanto ha da proporre. È un artigiano esperto e competente, Malone, e guardiamo a lui con il rispetto e la stima che merita la gente che sa fare il proprio mestiere.

Track List

  • Don`t Threaten Me (With a Good Time)
  • Chinese Algebra
  • I`m Not Fine
  • Rage and Cigarettes
  • Watching Over Me
  • I Know He`s Your Husband
  • Toxic Love_Jean-Pierre
  • Certain Distance
  • Can`t Get There From Here
  • Ain`t What You Know
  • Stay With Me
  • Paris
  • Gaslight Fantasie
  • She Moves Me

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