Looking after the child<small></small>
Italiana

Blessed Child Opera

Looking after the child

2004 - SEAHORSE RECORDINGS
18/03/2005 - di
La Seahorse è una nuova etichetta indipendente che da due anni pulsa nel centro storico di Napoli, accogliendo artisti che si muovono nella scena underground con alle spalle storie e culture musicali differenti.
Rock, folk, post rock, alternative, indie, musica contemporanea: il criterio guida nella scelta degli artisti è la qualità dei brani e lo spessore dei prodotti musicali che vengono di volta in volta presentati.
Nel caso dei Blessed Child Opera, il feeling credo sia stato immediato. I Blessed Child Opera, sono una band che nasce per la volontà di Paolo Messere, leader del gruppo che, dopo le passate esperienze con la noise band “Silken Barb” e le avventure come chitarrista-tastierista della band francese “Ulan Bator”, sceglie di formare questo nuovo gruppo ispirandosi alle movenze della canzone d’autore d’oltreoceano.
Così, sotto la supervisione artistica di Amaury Cambuzat degli “Ulan Bator”, esce il primo disco omonimo, accolto tanto negli States quanto in Italia con pareri positivi da parte della critica.
Il resto è il presente ed il presente è questo “Looking After the Child”. Un album che si aggancia in qualche modo al cantautorato in lingua inglese, ma un cantautorato molto lontano dagli insegnamenti dei tanti menestrelli, fatto di una voce soffusa e di una stesura sonora che si espande all’ascolto creando armonie distese e giochi sonori come in “Escape Song”.
Seppur limitativo come tutti i paragoni, i Blessed Child Opera potrebbero ricordare per alcuni versi il Bright Eyes di “Lifted” che spezza il cantautorato e lo manipola a suo piacimento.
“Looking after the Child” è un album emotivamente molto comunicativo, in cui il lato oscuro è ben presente ed emerge costantemente dall’equilibrio fra testi e musica.
Nell’album parole e note sono in perfetta sintonia e vengono bilanciati con maestria. Sonorità che cercano e scavano nel tentativo di catturare qualcosa nel profondo non potrebbero sopportare testi prolissi ed eccessivamente narrativi: le musiche infatti si trovano ad abbracciare testi molto brevi ma dai forti richiami evocativi, soprattutto nella realizzazione vocale.
Una formazione prettamente rock che sposa un’impostazione folk, a cui vengono aggiunti richiami di ossessività noise nelle ritmiche del basso di Raffaele Di Somma, ex Silken Barb.
La collaborazione di alcuni musicisti del teatro San Carlo di Napoli, il violoncellista Fabio Centurioni, il primo percussionista Marco Pezzenti, il contrabbassista Giovanni Giuliano ed il soprano Carmen D’Onofrio consentono di far emergere nel disco l’indeterminatezza temporale che gli appartiene.

Track List

  • Flashing Lights|
  • Pima Cattiva|
  • The View|
  • Too Much Snow (It’s Too Vain)|
  • Pimba Buona|
  • Escare Song|
  • Kill the Moment|
  • Paradise Found|
  • Starfish and Crowns|
  • Blue Station|
  • I Look Forward|
  • To Reach Peace|
  • Her Januaries

Blessed Child Opera Altri articoli