APOCALYPSE LOVE<small></small>
Rock Internazionale • Alternative • southern western, lo - fi, country, post punk, dance punk, garage rock

Black Lips APOCALYPSE LOVE

2022 - Fire Records

29/10/2022 di Alfonso Fanizza

#Black Lips#Rock Internazionale#Alternative

Uno strano album dance, capace di riflettere il momento che il mondo sta vivendo”, lo definisce così Zumi Rosow cantante, sassofonista e musa della garage – rock band proveniente da Atlanta (Georgia), i Black Lips, il loro nuovo, decimo, album in studio Apocalypse Love.

Al di là della definizione della Rosow, alla band statunitense va dato, di sicuro, il merito di non fossilizzarsi, compositivamente parlando, sulle stesse architetture sonore tutte le volte che si cimentano in una nuova produzione, ricercando assiduamente nuove soluzioni melodiche, sfruttando, d’altra parte, le diverse influenze musicali accumulate nel corso degli anni.
Pubblicato a due anni di distanza da Sing in a World That's Falling Apart disco marcatamente persuaso dalle ritmiche country, Apocalypse Love adotta, invece, un magistrale cambio di direzione proponendo un sound diverso, il tutto filtrato e rielaborato dai singoli componenti della band.
Rimandi che il gruppo dosa con gusto e semplice spontaneità, caratterizzate da quella goliardia sonora, tipica della band di Atlanta, le composizioni del nuovo album sviscerano un “caleidoscopio musicale” che partendo da un contesto tipicamente garagerock (Among the Dunes) riflette e propaga generi.
Come in un “jukebox immaginario”, Apocalypse Love riproduce, passo dopo passo, brano dopo brano, una variegata ed intrigante scelta sonora, la dance dall’indole punk che richiama alla mente le brasiliane Cansei De Ser Sexy (No Rave) o gli LCD Soundsystem (Sharing My Cream), reminiscenze lennoniane psycho – pop (Operation Angela), anomalo rockabilly (Antiaris Toxicaria), passaggi post – punk (Love Has Won), echi free – jazz dovuti al sax della Rosow, surf – rock psichedelico (Lost Angel) e ballate southern – western di stampo “morriconiano” (Tongue Tied) con fiati mariachi ad impreziosirne il sound.
Suggestivi anche nei testi, volendo anche politicamente scorretti, i Black Lips mostrano una testualità a tratti surreale (Sharing My Cream) tra presunti colpi di Stato sudafricani alle Seychelles (Operation Angela) e visioni apocalittiche (Apocalypse Love) da affrontare con il sesso (The Concubine).

Un disco a cinque teste, dove il contributo compositivo di ogni singolo componente è fondamentale, Apocalypse Love, con la title – track firmata dai due innamorati (Rosow e Alexander), è stato scritto durante la pandemia e registrato a Parigi con la produzione di Saul Adamczewski dei Fat White Family.

Un disco interessante e piacevole che non deluderà, di sicuro, i vecchi fan e che dimostrano come i Black Lips siano una delle band più attive e presenti della scena internazionale pronte ad affrontare questo nuovo decennio.

Track List

  • No Rave
  • Love Has Won
  • Stolen Valor
  • Lost Angel
  • Whips of Holly
  • Apocalyse Love
  • Operation Angela
  • Crying on a Plane
  • Sharing My Cream
  • Among the Dunes
  • Tongue Tied
  • Antiaris Toxicaria
  • The Concubine

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