For The First Time<small></small>
Emergenti • Alternative • Punk Rock

Black Country, New Road For The First Time

2021 - Ninja Tune

05/01/2022 di Marcello Matranga

#Black Country, New Road#Emergenti#Alternative

Continuano i "recuperi" di album usciti nel corso dell'anno appena trascorso, ed è quindi il momento di parlarvi dei celebratissimi Black Country, New Road, autori del incensato esordio adulto intitolato For The First Time. I BCNR sono un combo di musicisti proveniente da Londra, nato dalle ceneri di una band chiamata Nervous Conditions, scoltasi senza aver pubblicato un disco già inciso.

I i Black Country, New Road hanno forti richiami con sonorità di band come The Comet is Coming e June of 44. Leggevo tempo fa che sono stati anche accostati al progetto Elecric Masada di John Zorn. Ora chi scrive, col passare degli anni e degli ascolti, è diventato scettico dinnanzi a peana incondizionati da parte di molta stampa, straniera ma anche indigena, ma è pur vero che la curiosità è rimasta innata, e quindi non ci sono problemi ad accostarsi all'ascolto di band e proposte del genere.

L'ambito, pur essendo piuttosto distante da ascolti usuali, è di per se stimolante e ricco di richiami che alla fine lo rendono certamente interessante. Registrato con Andy Savours (My Bloody Valentine) a questi ragazzi va riconosciuto una indubbia carica di energia e fantasia che apre la mente durante l'ascolto dei sei brani che compongono il disco, a partire dala marcia Kletzemer/Punk dell'introduttiva Instrumental che ci catapulta nel mondo della band, fatto di visioni contrastanti quanto variegate. Isaac Wood (vocals, guitar), Tyler Hyde (bass guitar, backing vocals), Lewis Evans (sax)Georgia Ellery (violin), May Kershaw (keyboards, backing vocals), Charlie Wayne (drums) e Luke Mark (guitar) creano canzoni dalla complessa struttura musicale, che seguono sono l'esatta trasposizione di quanto detto poco sopra, andando poi a collimare con i riferimenti citati, e di sicuro non i soli.

Così la contrastante Science of Fair che parte percuttiva e distorta nei suoni di chitarra, oppure nella lunga Sunglasses che si attorciglia in un bazaar di suoni che pesca da certo free jazz. Piace molto Track X, forse per la sua deliziosa linearità, mentre la conclusica Opus rimescola le carte ancora una volta. Interessante è il personale giudizio, per gridare al capolavoro ce ne vuole, ma è indubbio che di spunti questo lavoro ne proponga a iosa.

La controprova arriva presto con l'annunciata uscita del nuovo Ants From Up There, che sarà pubblicato il 4 Febbraio e che dirà certamente qualcosa di più sulla band e sul suo valore. Attendiamo fiduciosi, ma anche molto curiosi.

 

 

 

 

Track List

  • Instrumental
  • Athens, France
  • Science Fair
  • Sunglasses
  • Track X
  • Opus