A Place I Used To Know<small></small>
Americana • Songwriting

Billy Prine A Place I Used To Know

2020 - Memphis International Records

27/07/2020 di Marcello Matranga

#Billy Prine#Americana#Songwriting #Michael Dimallo

"La migliore educazione che un musicista può ricevere è suonare in una band da bar, e prima è, meglio è." Così si apre la home page di Billy Prine. Nome sconosciuto ai più, ma, in realtà fratello del compianto John Prine. Ahhh, ecco...Qui c'è uno che vuole sfruttare il nome ancora caldo del fratello....No, non è proprio così. Billy Prine inizia a suonare formando la sua prima bar band giovanissimo. Siamo nella Chicago della metà degli anni sessanta, città che condensa il Blues della Chess Records, ma anche il Country, permettendo a Billy di assistere a decine di shows di musicisti quali Buck Owens e i Buckaroos, i Rolling Stones Howlin' Wolf, Paul Butterfield, Muddy Waters, Michael Bloomfield e molti altri.Nel corso degli anni settanta Billy si dedica a fare il tour manager per il famoso fratello, mentre nel decenno successivo diviene dee-jay al Chevy's di Nashville. Negli anni novanta eccolo curare e produrre la celebre serie Live from Mountain Stage (l'iconico e longevo programma radiofonico di Charleston, West Virginia) con i relativi CD che uscivano per la Blue Plate Records, che è stata distribuita dalla Oh Boy Records. Con l'arrivo del nuovo millennio, Billy ha realizzato le sue performance e le sue canzoni a Nashville, portandolo ad incidere un primo album nel 2013 cui solo ora fa seguito questo mini album, A Place I Used To Know, uscito agli inizi di luglio, prodotto da Michael Dinallo. Venti minuti di musica che alterna atmosfere rockeggianti come nell'iniziale Young Man Old Man Blues, seguita da pezzi decisamente più orientati verso un songwriting che guarda al Country come nella title track. Un discorso a parte la meritano la cover di Paradise di John Prine, che brilla di luce propria, pur essendo fedele all'originale pur con l'assenza del violino che caratterizzava alcuni passaggi dell'originale, e You Dont Want My Love (era su Bruised Orange, 1978), che risulta essere eseguita con gusto. I Mean I'm Mean risulta piacevole e divertente prendendo spunto dal titolo (Voglio dire che sono cattivo....), mentre Misery Train ha il piglio giusto grazie ad una bella ritmica ed un'armonica tonica e presente. Nulla di sconvolgente o irrinunciabile, ma un dischetto fresco ed interessante con spunti piacevoli. Merita un'ascolto essendo disponibile sulle principali piattaforme. Per chi non ama il formato liquido esiste anche la versione in CD.

 

Track List

  • Young Man Old Man Blues
  • A Place I Used To Know
  • Paradise
  • I Mean I`m Mean
  • If You Don`t Want My Love
  • Misery Train