Interpretations: The British Rock Songbook<small></small>
− Soul, Covers

Bettye Lavette

Interpretations: The British Rock Songbook

2010 - Anti Records
01/09/2010 - di
Il ritorno di Bettye Lavette è sempre un piccolo evento, che regala la voglia di fermarsi ad ascoltare una delle voci migliori dell’odierna black music, purtroppo non ancora baciata dal successo che meriterebbe. Il programma di ´Interpretations: the British rock songbook´, pubblicato da Anti, è ambizioso e funzionale a quella che il marketing chiamerebbe una (più che legittima) strategia di allargamento del target, dato che il progetto sembra mirare ad avvicinare alle magnifica vocalità della cantante cresciuta a Detroit anche il pubblico bianco, non propriamente innamorato del soul, cresciuto tra ’60 e ’70 ascoltando british rock e mainstream pop. La track list comprende infatti 13 canzoni, composte da un dream team di firme illustri, che schiera Beatles, Who, Pink Floyd, Elton John, Rolling Stones, Traffic, Led Zeppelin e Moody Blues. Il risultato è un buon disco (e non potrebbe essere diversamente), che al primo ascolto è piaciuto assai a chi ne sta scrivendo, ma che, negli ascolti successivi, ha perso diversi punti, risultando inferiore alle prove precedenti: ´I’ve got my own hell to raise´ (2005) e ´The scene of the crime´ (2007). Se è indubbio il parterre du roi dei songwriters coinvolti, la selezione delle risulta canzoni un po’ strana, presentando una particolare enfasi sul fronte Fab Four (4 brani), l’alternanza di classici anche troppo noti con brani assai minori, ed arrangiamenti a volte deboli, inadeguati nel sostenere il feeling dell’interpretazione vocale. Bettye gioca la partita con la consueta grinta e senza timori reverenziali, affrontando di petto una sfida difficile, ma è ben difficile fare davvero proprio un pugno di canzoni che ha segnato la vita di un’altra generazione, per di più bianca. I risultati migliori arrivano quando Bettye e la sua band affrontano con taglio r’n’b le canzoni originali, portandole senza timori all’interno dell’alveo della black music a loro familiare. Questo accade, con grande efficacia, in un paio di cover di beatlesiana memoria: ´The world´ di Lennon & McCartney, che apre il disco su un bel giro di basso regalando un irresistibile e torrido funk à la James Brown, e ´It don’t come easy´ di Ringo Starr, pesantemente rivestita di blues elettrico. Nella stessa direzione va ´Salt of the earth´, dei cugini Jagger & Richards, che diventa un gospel, mentre la claptoniana ´Why Does Love Got To Be So Sad´ appare più scontata, nonostante un bel basso funkeggiante ed interventi di fiati a dare corpo al suono. Ovviamente la ´Great lady of the Soul´ ha pochi rivali sulle ballads, per cui non è difficile calare qualche asso con la cover commovente di ´Isn’t it a pity´ (Harrison), la sorprendente e delicata ´Maybe I’m amazed´ di McCartney, e ´Don´t let the sun go down on me´ (Elton John, Bernie Taupin), che diventa una struggente preghiera acustica. Bella e toccante la versione live di ´Love reign o’er me´, ma la versione degli Who ha accompagnato chi ne scrive da troppi anni per riuscire a distaccarsene senza provare una piccola fitta al cuore, e va anche peggio con ´Wish you were here´, che Bettye prova coraggiosamente a reinventare ma senza fare centro, limitandosi ad una ballata un po’ sciapa e fuori fuoco, che perde tutta il disperato rimpianto dell’originale, con buona pace di Barrett. Anche ´Don’t let me be misunderstood´ e ´No time to live´ faticano ad ingranare la quarta, causa un arrangiamento debole che lascia disattesa la speranza di uno scarto improvviso, e così anche ´All my love´ (Led Zeppelin) e´Nights in white satin´ (Procol Harum), che la nostra Lady prova a ripulire di ogni orpello per arrivare all’essenziale, senza però riuscire appieno nell’intento. Giudizio intermedio per un disco altalenante, che nulla toglie al grande valore di questa straordinaria artista, e che comunque speriamo contribuisca a darle la notorietà internazionale che merita.

Track List

  • The Word
  • No Time To Live
  • Don’t Let Me Be Misunderstood
  • All My Love
  • Isn’t It A Pity
  • Wish You Were Here
  • It Don’t Come Easy
  • Maybe I’m Amazed
  • Salt Of The Earth
  • Nights In White Satin
  • Why Does Love Got To Be So Sad
  • Don’t Let The Sun Go Down On Me
  • Love Reign O’er Me

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