The Hermit`s Spyglass<small></small>
Americana − Folk

Ben Bedford

The Hermit`s Spyglass

2018 - Cavalier Music / IRD
18/11/2018 - di
Darwin è un bellissimo nome per un gatto. Il suono rievoca quello di un micio che fa le fusa, ma presenta pure un`evidente assonanza con darling, caro. Chissà se Ben Bedford ha effettuato riflessioni fono-semantiche al momento di scegliere il nome da assegnare al suo amatissimo felino, o se glielo hanno invece suggerito la sua capacità di far musica e il suo talento nell`abbinarci le parole giuste. Ad ogni modo, è al gatto Darwin che sono dedicate le undici composizioni di The Hermit`s Spyglass, sorprendente concept album ispirato d/a un animale domestico. Che non è poi la sola bestia ad essere cantata nell`album, tra le cui tracce non mancano falchi (Little Falcon), coyoti (Coyotes), muli e cavalli (The Mule and the Horse). Nè latitano altri elementi naturali, quali piante (la speronella di Larkspur Awakes), temporali (Thunderstorm), colline (Quiet on the Green Hill) e il corpo celeste più amato dai poeti, la luna (Moon and March End). Nonostante al satellite naturale della Terra venga riservata una delle sei canzoni del disco - gli altri cinque sono pezzi strumentali -, la parte del giorno più frequentemente evocata da Bedford in quest`opera è il mattino, di cui viene celebrato il sempre commovente ritorno (Morning Rise), il rito del caffè ad esso legato (Morning Coffee) e le conversazioni che alle prime luci dell`alba il coinquilino Darwin intrattiene con gli uccellini (Morning Conversations).

Il carattere concettuale dell`operazione viene ribadito dal testo intitolato An Illinois Prairie Story,  che troviamo stampato all`interno della copertina cartonata del CD. Si tratta di un vero e proprio poème en prose, che a prima vista sembrerebbe essere stato aggiunto a completamento delle canzoni, di cui condivide le tematiche intimistiche e ambientali, e che può venir letto e apprezzato indipendentemente dall`accompagnamento musicale. Quando il disco inizia, ci si accorge al contrario che quella prosa poetica - impaginata fra l`altro come un componimento a sè stante, con tanto di titolo - non è altro che l`insieme dei testi delle sei canzoni dotate di liriche presenti in The Hermit`s Spyglass. Quello che emerge è la cronaca e forse la rivendicazione di un rapporto panico con la natura: l`io lirico, il gatto e gli altri animali, le piante, i paesaggi sono una cosa sola, che l`eremita delle pianure celebra con un progetto artistico toccante. Musicalmente, il disco - che dura soli ventisei minuti - si regge sulle armonie regalate dalle corde GHS della chitarra di Bedford, cui, in poco più della metà dei casi, il cantautore affianca le melodie intonate dalla sua voce calda e pulita. Quando si avvia la riproduzione sonora nell`aria si irradia una corrente di dolce malinconia, che è dovuta più alla specifica poetica del folksinger dell`Illinois che all`essenzialità della strumentazione. Nella precedente produzione discografica - The Pilot and the Flying Machine (2016) -, infatti, gli eleganti archi di Diederik van Wassenaer, il contrabbasso di Ethan Jodziewitz e il raffinato controcanto della moglie Kari Bedford, se avevano contribuito alla ricchezza dei suoni e alla varietà degli arrangiamenti dell`album, non avevano tuttavia derogato dalla cifra stilistica che caratterizza l`intero songbook di Ben Bedford.

A partire dal suo debutto - Lincoln`s Man (2008) -, e a proseguire negli altri tre dischi che hanno preceduto The Hermit`s Spyglass, l`estetica musicale di Bedford si è fin da subito e senza esitazioni collocata nel solco dei grandi storytellers americani, da Woodie Guthrie a Townes Van Zandt. Tantevvero che negli Stati Uniti, ove il Folk Festival di Kerrville, Texas, gode di grandissimo prestigio, visto che nella sua storia pluridecennale ha visto alternarsi sul palco artisti quali Lyle Lovett, Willie Nelson e David Crosby, tra i vincitori del 2018 Grassy Hill Kerrville New Folk Award figura anche il nostro Ben Bedford. Si tratta di un meritato riconoscimento alla carriera di un musicista onesto e coerente, i cui album mantengono quello che promettono.

 

 

Track List

  • Morning Rise
  • Little Falcon
  • Larkspur Awakes
  • Coyotes
  • Morning Coffee
  • The Hermit`s Cat
  • The Mule and the Horse
  • Moon and March End
  • Thunderstorm
  • Morning Conversations
  • Quiet on the Green Hill