al-kemi split vol. 1<small></small>
Italiana − Rock − alt-rock, indie-rock

Bastian Contrario - Diverba

al-kemi split vol. 1

2012 - al-kemi/Ala Bianca/Warner
16/04/2012 - di
Gianni Maroccolo e Ala bianca propongono con Al-kemi split vol. 1 uno split album. Caratteristico delle produzioni indipendenti anni ’80 è il proporre due band emergenti, pur distinte, sullo stesso supporto. Dimostra ancora una volta, dopo le esperienze de La Leva Cantautorale degli Anni Zero e di Diavoletto netlabel come la musica italiana di qualità possa affermarsi dall’unione e dalla sinergia di diversi contributi e non da continue scissioni o personalismi. Ed ecco che Gianni Maroccolo non si accontenta di essere consegnato alla storia della musica come bassista di Litfiba e C.S.I. ed incide sul presente come produttore (come fa Giorgio Canali con Le luci della centrale elettrica ed Operaja Criminale) ed anima della factory di al-kemi. In questo split album trovano spazio i campani Bastian Contrario ed i piemontesi Diverba.

I primi, nonostante un nome che potrebbe far pensare ad una band “contro”, propongono un suono morbido e sinuoso, trasformando in un punto di forza la possibile limitazione dell’essere un duo senza batteria. “E chi l’ha detto che non si può?” cantano in Oggi non e’ Fausto Tarantino e Salvatore Prezioso e sembra quasi essere il lancio del guanto di sfida della loro proposta. Nasce così un sound fatto di fisarmoniche rivisitate, tamburi, fiati, archi, basso e chitarra.

L’inizio è affidato ad Amore distratto, brano pop delicato dal retrogusto di folk soprattutto nel refrain. Elogio all’arte della felicita’ ricorda i Marlene Kuntz acustici a cui toglie un po’ di malinconia. E si procede così, alternando sincero stupore e melodie contemporanee dagli echi lontani, fino ad un tempo in cui tutto era puro e le note in armonia con il gocciolare della rugiada.

Calde chitarre cambiano le carte in tavola con l’arrivo dei Diverba, sestetto formato da Federico Chiappello, Daniele Marrale, Davide Massa, Elia Pellegrino e Simone Zavattaro. Il risultato della stratificazione di sei diverse individualità è un rock energico e seducente. Tutte le tracce sono legate dal ricorso della dedica “Per chi tace” presente nel titolo, che assume diverse sfumature, visionarie ne Il Desiderio di Domani, sferzanti in Tutti quanti.

Intra Nos rimanda ad un clima di feste intorno ad un falò, trasudando gioia di suonare e passione nel suo alternare impennate e decelerazioni. E mette subito in luce la versatilità vocale di Federico Bocchiello nel passare con naturalezza dai panni del rocker a quelli del cantastorie e viceversa.

 Ilenia ha infatti atmosfere tra un western ed un film di Tarantino nel delineare la figura stregante della protagonista. Non mancano momenti di dolcezza come In Luminol.

Per chi tace e Due il contrario di uno finiscono con il diventare complementari, Yin e Yang. Anche se i dischi sono stati concepiti separatamente infatti, ritrovarli insieme offre una visione di ‘insieme di una musica italiana che cerca nuove forme espressive e risposte alla instabilità dei tempi. Una musica che pur senza assumere toni militanti sia chiara incarnazione di quella volontà di Maroccolo e dei musicisti che scegli di produrre di fare “cultura con il proposito non di cambiare il mondo, ma di fare la nostra parte”.

Track List

  • BASTIAN CONTRARIO – DUE IL CONTRARIO DI UNO
  • Amore distratto
  • Elogio all’arte della felicita’
  • Annina
  • Proprio tempo
  • Oggi non e’
  • Bella e’ la vita
  • Parlando canta
  • Ieri oggi e domani
  • Parla tu per me
  • DIVERBA – PER CHI TACE
  • Intra Nos
  • Solo Come Vo
  • Tutti Quanti
  • Ilenia
  • Il Desiderio di Domani
  • 6. In Luminol
  • Enfant Terrible
  • Eufonia
  • Sono un Albero
  • Incautamente
  • Resto Perso
  • 31 Febbraio