Danson metropoli - le canzoni di paolo conte<small></small>
− Italiana, Cantautore

Avion Travel

Danson metropoli - le canzoni di paolo conte

2007 - Sugar
06/06/2007 - di
Curioso che chi suona abitualmente con grandi orchestre si trovi a collaborare con una formazione che nel suo periodo di massima grandezza si faceva chiamare Piccola Orchestra e che ora è ridotta ad un combo di soli quattro elementi.
Curioso soprattutto se si tratta di un monumento eterno alla musica italiana come Paolo Conte e di una formazione data ultimamente per estinta come gli Avion Travel.
Curiosa l’idea e curioso il risultato: prendere il canzoniere di Conte e reinterpretarlo con a fianco lo stesso autore. Rinfrescarlo con suoni più moderni e più mediterranei senza perderne quella grave intensità che da sempre i suoi pezzi si portano sulle spalle.
Non tutto è all’altezza di tanta curiosità, anche se motivi di interesse ce ne sono a partire dalla partecipazione di Paolo Conte, uno che non è certo solito concedersi a facili ospitate: oltre a visionare il progetto, l’astigiano porta in dono un inedito (“Il giudizio di Paride”) e presta la voce a “Elisir” in duetto con Gianna Nannini (!).
In questo gioco di scambi poi Servillo e Conte si prestano anche le rispettive lingue, tra napoletano e piemontese. A testimonianza di una collaborazione voluta da entrambe le parti.
Non c’è però il sapore della spontaneità in questo disco, anzi, i suoni rasentano una perfezione maniacale: il lavoro condotto sugli arrangiamenti e sulle orchestrazioni da Fausto Mesolella e Daniele Di Gregorio merita di essere riconosciuto, ma non sempre produce risultati di rilievo. È come se gli Avion Travel avessero portato all’estremo la loro innata attitudine per l’interpretazione-esecuzione perfetta: tra parti quasi recitate, archi, keyboards e qualche effetto vagamente elettronico, il disco ha un andamento che tende a distendersi su atmosfere assolate e melodrammatiche facendo sentire la mancanza di quell’intensità ritmica su cui Conte ama portare al trotto le sue canzoni.
Vengono in mente i La Crus di “Crocevia” e, proprio come in quel disco, il rischio è quello di trovarsi a vagare in un villaggio ricostruito in base ad progetto moderno: vari passaggi avrebbero avuto bisogno di più vita, nonostante la voce di Servillo porti richiami popolari che giungono dal Sud e la chitarra di Mesolella offra ricami morriconiani che sanno di un west mediterraneo.
“Danson Metropoli” è insomma un disco pensato e realizzato con grande maestria (c’è anche la direzione di Caterina Caselli), ma, una volta che lo si è ammirato con la curiosità che merita, le emozioni tendono a svanire insieme ai suoni. Senza penetrare l’ascoltatore con la profonda intensità che hanno i dischi di Paolo Conte.

Track List

  • Danson Metropoli|
  • Cosa Sai Di Me?|
  • Aguaplano|
  • Un Vecchio Errore|
  • Elisir|
  • Il Giudizio Di Paride|
  • Max|
  • Spassiunatamente|
  • Blue Haways|
  • Sijmadicandhapajiee|
  • Languida