Parole sante<small></small>
− Italiana, Word Music

Ascanio Celestini

Parole sante

2007 - Radiofandango/ Edel
05/12/2007 - di
L´esordio musicale di Ascanio Celestini porta il titolo dell´omonimo film documentario che l´attore ha girato incontrando i lavoratori precari di un call center di Roma, i quali, invece di accettare un misero stipendio di circa 550 Euro al mese, risposero: "Noi non siamo mica il Titanic- non affonderemo cantando". Da qui la replica di Ascanio: "Parole sante!".
Nonostante la vicenda di "Parole Sante" sia posta in chiusura di scaletta, il brano rappresenta il punto focale dell’album e la fonte primaria d´ispirazione che ha portato il drammaturgo romano a mettere in musica idee e scritti di grande immediatezza, dai contenuti comunque non sempre facili realizzando così un lavoro di prosa con estrema libertà ideale.
Pura poesia politica e contemporaneamente anti-politica, proprio come avviene nei suoi spettacoli, "Parole Sante" è un pretesto per cantare l´umanità tutta accompagnandosi con semplici arrangiamenti folk che a tratti vengono ridotti a canzone d’autore, ricalcando a volte un po’ troppo marcatamente, il cantautorato italiano, come avviene in apertura, con "La rivoluzione" o con "Noi Siamo Gli Asini".
L´album contrappone un’anima nera e arrabbiata ad una sorta di teatrino fintamente giocoso e televisivo, che esalta la profondità artistica di messaggi politici e pragmatici, ma che racchiude in sé la forza sensibile di chi racconta e descrive il dolore umano.
Ascanio Celestini si è sempre distinto per la sua libertà d’espressione che qui viene riassunta in "Poveri Partigiani", combattenti del nostro passato e presente, in cui si racconta con grande lucidità la logica mediatica di produrre gli eroi proprio come nei fumetti: l´uccisione di Calipari e i morti di Nassyria, secondo l’autore, se li si guarda con occhio puro, non sono storie poi tanto diverse, provengono dalla stessa matrice bellica e l’attore li racconta come argomenti scomodi alle imposizioni ideologiche del sistema politico. Le stesse che il drammaturgo schernisce nei reading divisi in quattro parti de "il popolo è un bambino" che spezzano le diverse atmosfere del disco tra suoni dell’Est, sprazzi di tango e di jazz fino all’apertura verso il blues con "Cadaveri Vivi" in cui l´apporto strumentale corre in parallelo alla poesia che si trasforma in filastrocca come nell´immaginario de "Il mondo dei bruchi".
Dopo la testimonianza di Alberto Paolini e la sua terapia elettroconvulsiva, le voci dal passato tornano con "le voci e una storia di Perticara con o mia miniera e i mi grepp", una traccia fantasma come sono i fantasmi di chi muore di lavoro in una miniera.
“Parole Sante” si è aggiudicato il Premio Ciampi 2007 come migliore debutto discografico: Ascanio Celestini ne ha scritto ed arrangiato i testi, musicati poi da Roberto Boarini, Gianluca Casadei e Matteo D’Agostino.

Track List

  • La Rivoluzione|
  • Il Popolo è un Bambino 1|
  • Il Mondo dei Bruchi|
  • Cadaveri Vivi|
  • Il Popolo è un Bambino 2|
  • Poveri Partigiani|
  • Noi Siamo Gli Asini|
  • Fino a che sono stato chiamato|
  • La Casa del Ladro|
  • Il Popolo è un Bambino 3|
  • La Morte del Disertore|
  • L´Amore Stupisce|
  • Parole Sante|
  • Il Popolo è un Bambino 4|
  • Ghost track: Le voci e una storia di Perticara con o mia miniera e i mi grepp