Live 2012<small></small>
Jazz Blues Black − Impro − Alt jazz rock

Area

Live 2012

2012 - Up Art Records
05/12/2012 - di
Sugli Area c’è ben poco da premettere; chi ne avesse bisogno può tranquillamente riferirsi a qualsiasi testo del rock nazionale.
Da sottolineare invece la reunion decisa da Fariselli, Tofani e Tavolazzi che, realizzata nel tour del 2011 / 2012, ha portato alla registrazione di questo doppio CD di estremo interesse.

Il primo set riguarda la riproposizione di brani fondamentali della produzione del gruppo negli anni ’70; sono ripercorse tappe fondamentali di lavori quali Arbeit macht frei (1973), Caution! Radiation Area (1974), Crac! (1975) e Maledetti (1976). La chiusura è affidata ad un brano tratto da Chernobyl (1997), ponte tra il passato ed il presente.

Le riesecuzioni mantengono alcuni elementi del DNA originale, ne richiamano i temi musicali e le trame spezzate  anche se col limite dalla mancanza delle parti vocali, a suo tempo protagoniste; l’interpretazione di Tofani in La mela di Odessa e lo splendido intervento di Maria Pia de Vito in Cometa rossa conferiscono personalità ma certamente non riempiono il vuoto lasciato da Stratos, il cui canto ieratico, a tratti astratto ed atonale non risulta sostituibile.

L’impatto “combat” e “contro”, diciamo in generale alternativo, è sostituito da un approccio più “adulto” con impasti timbrici originali grazie anche alla  strumentazione a corde ed agli effetti speciali gestiti da Tofani.

L’impro ha più spazio, abbandonandosi a slanci e qualche volta a circolarità che negli anni ’70 sarebbero state censurate come leziose ed autoreferenziali; oggi si leggono più serenamente, come ingredienti di una musica viva e al passo dei tempi.

Nervi scoperti evidenzia questa libertà; La mela di Odessa perde un certo profumo alla Canterbury per virare verso un rock non più alternativo ma sempre indipendente; le referenze orientali di Gerontocrazia – L’elefante bianco – Cometa rossa escono dal folk d’avanguardia e diventano elementi di “ordinaria” contaminazione etnica.

Particolarmente felice risulta l’edizione rumoristica e onomatopeica di Sedimentazioni, che certifica la coerenza e la continuità nel trascorso del tempo.

Spicca su tutto la qualità dei musicisti, accompagnati da Walter Paoli alla batteria in grado di proporre momenti di eccellenza quali l’assolo di Nervi scoperti e l’instabile stabilità dispari de L’elefante bianco.

Il secondo CD alterna assoli e incontri a due dei musicisti, frutti della loro evoluzione e della loro ricerca attuale. 

Non c’è frattura fra le due parti; si conserva l’attenzione all’influenza della musica orientale (evidente in Encounter 1, Encounter 2, Canzone di Seikilos) e la ricerca sonora (soprattutto grazie alle alchimie elettroacustiche di Tofani, quali quelle in Trikanta Veena Suite, brano a movimenti alterni realizzato con una chitarra a tre manici con effetti progettata a fatta costruire apposta dal musicista), la stretta confidenza con il jazz (Aten  è una rielaborazione di Nefertiti sviluppata da Tofani) ed anche alcuni passaggi in blues.

Per certi versi questa seconda sezione risulta più stimolante della precedente proprio per la sua novità e per l’affermazione della volontà di una ricerca continua  che ormai dura, senza subire flessioni, da quarant’anni.

Da lodare quindi l’iniziativa dell’etichetta Up Art Records che, con questo volume, inaugura la collana “cult series” ; se il buon giorno si vede dal mattino certamente ci attende un viaggio soleggiato, speriamo duri a lungo.

Track List

  • CD 1
  • La mela di Odessa
  • Cometa rossa
  • Luglio, agosto, settembre (nero)
  • Nervi scoperti
  • Gerontocrazia – L’elefante bianco
  • Arbeit macht frei
  • Sedimentazioni
  • CD 2
  • Encounter 1
  • Encounter 2 (Skindapsos)
  • Trikanta Veena Suite
  • Encounter 3
  • Canzone di Seikilos
  • Aten