Chilling<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Archie Lee Hooker

Chilling

2018 - DixieFrog / Borderline / IRD
15/05/2018 - di
"Uhm...Archie Lee Hooker...mi ricorda qualcosa..." Ed è vero: Archie Lee Hooker è in effetti nipote di uno dei maggiori blues singers del mondo, John, e cugino di Earl; la dinastia Hooker continua, sempre nel segno del blues più autentico e meglio interpretato, anche se con inevitabili trasformazioni e contaminazioni.  Infatti, Archie si tiene lontano in questo suo disco, Chilling, da superflui e furbeschi tributi al celebre antenato, a cui comunque dedica l`opera, ma propone un equilibrato e poliedrico percorso attraverso la storia del genere, dal folk che ne caratterizzò le origini fino alle evoluzioni successive, melodiche o elettriche che siano.

I ricordi di una vita in continuo movimento, che vedono il tredicenne Archie lasciare la povertà di Inverness, nel Delta, per raggiungere Memphis, e successivamente suonare con lo zio in California e in giro per il mondo, si intrecciano con i progetti che continuano ad animare il musicista, inesausto ricercatore e sperimentatore di un modo originale di fare blues. E questo si sente fin dalla prima canzone, 90 Days, in cui slide, armonica, chitarra e voce si intrecciano, per un ritmo insieme moderno e tradizionale. Ma anche Moaning the blues si trasforma in un pezzo quasi rock, ricco di tastiere vintage e dell`assolo di armonica di Matt Santos.

Non mancano storie in cui brilla la qualità speciale di raccontatore di Archie, come lo spoken word di  Don’t Tell Mama, narrazione delle vicende del musicista sulle rive del Mississippi, mentre la Coast to Coast Blues Band (un nome che di sicuro ricorderà molto ai fans di John...) si rivela in tutta la sua potenza in brani come Big Ass Fun o Tennessee Blues. La chitarra di Fred Barreto, l`armonica e l`hammond di Matt Santos, il basso di Nicolas Fageot e la batteria di Yves Deville Ditsch (che ha anche prodotto il disco), musicisti eccellenti, che hanno registrato i brani in presa diretta, per comunicare maggiormente l`idea della forza live, ruotano attorno alla voce roca ed espressiva di Archie, per tredici composizioni originali dal groove indiscutibile. 

Dato che Archie si muove ora fra la Francia, il Belgio e il Lussemburgo, c`è solo da augurarsi che il gruppo venga chiamato in uno dei tanti festival blues italiani, quest`estate: sarebbe uno splendido regalo per i cent`anni del celebre Healer, ovunque egli ora sia.

Track List

  • 90 Days
  • Love Ain’t No Play Thing
  • Moaning the Blues
  • Don’t Tell Mama
  • Big Ass Fun
  • Found A Good One
  • Tennessee Blues
  • The Roots Of Our Family
  • Chilling
  • You Don’t Love Me No More
  • Blues Shoes
  • I’ve Got Reasons
  • Don’t Forget Where You Came From
  • Your Eyes
  • Bright Lights Big City
  • Jockey Blues
  • Thank You John