Con grazia<small></small>
− Italiana, Strumentale

Antonio De Rose

Con grazia

2006 - ZONE DI MUSICA
25/05/2007 - di
La popular music centra molta della sua esperienza e del suo progresso sul timbro.
E così proprio per questo ogni tanto fa piacere ascoltare dischi come quello del maestro De Rose, album che portano in luce anche le strutture, sorretti da una forte impostazione colta. Ricordiamo che De Rose è uno dei maggiori chitarristi e didatti, che ha studiato con Mario Gangi al conservatorio di Santa Cecilia e frequentato i corsi tenuti in Spagna da Segovia e Josè Tomas. In Italia ha suonato in moltissime sale ed è docente di chitarra nei conservatori dal 1977.
È piacevole poter ascoltare la purezza del suono di uno strumento acustico, suonato da mani che ne riportano alla luce le antiche potenzialità a volte dimenticate o messe in disparte in favore di altri approcci caratterizzati da un più forte impatto e immediatezza.
La ricerca dell’impatto immediato fra musica ed ascoltatore non deve porsi come prioritaria nell’ideazione del disco, anche se allo stesso tempo potremmo affermare che il marcare una distanza, sviluppando tecnicismi a volte sterili, può creare stacchi e incomprensioni insormontabili. Tutto questo per dire che il primo pregio di “Con Grazia” è l’equilibrio con cui De Rose tratta la materia che ha in mano e che sta presentando all’ascoltatore. Prima di tutto non ha fatto un disco di chitarra sola, ma suonando in coppia, in quattro e in duo con la flautista Troiani.
Anche la scelta e la successione dei brani si fa poi significativa di questo modo di sentire e portare avanti l’album: l’apertura con “Carolina in aprile” avvia ad una scaletta di brani romantici e legati al sentimento per poi passare al ricordo.
La seconda successione di brani è così dedicata alla famiglia, “Miniature di famiglia” il titolo di questa serie, aperta ovviamente dalla miniatura dedicata alla sorella Grazia, ritratta, come nella foto di copertina, in modo malinconico, che da sobrio pensiero si apre in affettuoso ricordo.
Coinvolgente è anche la serie di “Alla maniera di…” che si apre con un‘antica romanza (il tema di Giochi Proibiti) e si chiude con “Sei situazioni bachiane”.
In tutto si tratta di ventisette tracce in cui l’attenzione dell’ascoltatore non viene mai meno, tanto più quando con delicatezza e naturalità De Rose duetta per tre brani col flauto della Troiani, per due brani con il chitarrista Maurer e per altri due si aggiunge l’altra coppia di chitarre Giuliani-Margoni.
Un disco delicato, che dovrebbe avere più spazio d’ascolto e risonanza. È lo stesso titolo a spiegarci come avvicinarlo.

Track List