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Emergenti • Alternative

Andreotti 1972

2020 - Autoprodotto

30/05/2020 di Barbara Bottoli

#Andreotti#Emergenti#Alternative

Il ventisettesimo governo della Repubblica italiana, presieduto da Giulio Andreotti, risale al 1972 ed è ricordato perché è stato il più breve a pieni poteri e tra quelli che non ottenne la fiducia parlamentare; inoltre Andreotti è stato, negli anni, la figura più riproposta anche in maniera caricaturale e che resta nella memoria anche delle generazioni future. A sette anni dalla scomparsa del politico italiano la celebrazione viene presentata da Andreotti che ricorda il momento storico del nostro Paese, intitolando il proprio album di esordio proprio 1972, attribuendosi pieni poteri suonando, producendo, scrivendo e mixando l’intero lavoro, ma sembra che ben poco gli importi di ottenere la fiducia del pubblico. Il cantautore cela la propria identità dietro la maschera del senatore, impossibile reperire notizie biografiche, ma, paradossalmente, ci mette la faccia più di altri, facendo entrare l’ascoltatore in una visione immersa nella soda caustica del convenzionale che viene smantellato, corroso e abbattuto come se la modernità, l’ipocrisia, la condivisione fossero muri che dopo un po’ diventano come Parigi che “alla lunga rompe i coglioni”.

   In un mondo di maschere come ben evidenzia nel video di Winnie the Pooh, Andreotti sceglie la sua, mettendo in risalto la musica, il coraggio e la voglia di fare, poi quanto sia timidezza o provocazione, in realtà, ben poco importa, perché diventa molto più interessante la scelta di sonorità vintage, oltre alla curiosità di scoprire fino a che punto può arrivare tra assonanze linguistiche e dissonanze morali musicali perché di “stronzi astigmatici” c’è pieno e, stavolta, è molto più interessante vedere. Viene definito pseudonichilista, ma piace di più considerarlo libero, assurdo, irrispettoso della forma moralmente accettata, a tratti folle, ma ipnotico, sebbene, a volte, le parole ascoltate non giungano perfettamente e ci si perda a leggere i testi dividendoli dai suoni. Senza dubbio Andreotti incuriosisce, nel video ci si sofferma sulle mani per cercare di cogliere indizi sul musicista, accorgendosi che, probabilmente, non è giusta direzione da seguire, perché, dopo gli ascolti, si entra in un Test di Rorschach musicale nel quale vince solo la libertà proiettiva. Andreotti conquista la fiducia, il consenso, ma sembra lanciare una sfida al prossimo incontro .. che, a questo punto, aspettiamo.

Track List

  • Eschimesi
  • Winnie the Pooh
  • Droga
  • Luis Miguel
  • Sassuolo
  • Colori
  • Aristogatti
  • Lombroso