Songs about nightmares<small></small>
− Italiana, Indie

Andrea Rottin

Songs about nightmares

2008 - Madcap Collective
01/02/2008 - di
Su e giù per circa una mezz’ora di edificante “catastrofe” creativa. Prelibatezze pop acid folk & Co. inversate a U lungo il piacevole straniante viatico di queste dodici “strafatte tracce” che scarabocchiano l’album d’esordio di Andrea Rottin, musicista e membro fondatore del trevigiano collettivo Madcap. E del resto cosa ci si poteva aspettare che uscisse dal doppiofondo senza fondo di questo effervescente “Cappello Pazzo”? Conigli a pois e teiere fumanti di appagante e per una volta legale “LSD, Lisergic Sound Delicatessen”.
Il personaggio Rottin offre intricate soluzioni alla portata di tutti, fa e disfa metriche, liriche in un approccio sostanzialmente e modernamente contaminato di piede cantautorale; un talentuoso “imballaggio sonoro” che scandaglia la scarna acustica del folksinger strampalato e dreamer, il lo-fi eroico dell’indie-pop intimista e la ricerca astratta dell’off-out stilistico di piccole ingegnerie “pazzoidali”. Ingredienti che fanno di questo musicista un quasi ibrido di Hansen Beck e Badly Drown Boy del Nord/Est italico.
“Songs about nightmares” è un crogiol-album policromatico, un discount psicotico dove trovi di tutto e di più della sua incoerente coerenza: le ballad- psicho beat (“Austria”, “Country style”), i rumorismi svagati (“Gentle voices”, “Sousedovic pes”) le dolciastre desert session del dopo mezzanotte under alcool di provincia (“Elegy”, “Lookin glass”), lo shake elettrico fuori quadra (“And no businessmen out there”) e tanto tanto altro ancora pronto a deliziare chiunque con il suo temperamento indefinibile accuratamente epidermico e grezzo.
Da noi recensori ci si aspetta sempre quel non so che di sadismo nel cercare il minimo difetto, la pagliuzza fuori posto, il classico pelo nell’uovo in ogni cosa che “suona” sotto la nostra lente di ingrandimento; ma anche noi abbiamo (come tutti) un abbozzo di tallone di Achille, e, quando qualcosa di buono trafigge il tendine teso della meraviglia, si recede mnemonicamente a semplici fan deliziati e stacchiamo la tastiera.
“Songs about nightmares” di Andrea Rottin è veramente un album speciale e mai ripetitivo, dal quale, a fine corsa, ci si può sentire modificati. Al punto da dimenticarsi del pelo nell’uovo.

Track List

  • Truck song|
  • Austria|
  • Gentle voices|
  • Sousedovic pes|
  • Locked|
  • Country style|
  • Ruski, cat song|
  • The moon drowns|
  • Elegy|
  • Looking glass|
  • And no businessmen out there|
  • Explode