Controluce<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − electro-pop, experimental songwriting

Andrea Poggio

Controluce

2017 - La Tempesta Dischi
24/01/2018 - di
Archiviata (almeno per ora) l`esperienza con i Green Like July, Andrea Poggio torna con un nuovo album, il primo vero lavoro tutto suo che porta il titolo di Controluce. Ci sono voluti tre anni e un lungo viaggio oltreoceano prima di partorire questo splendido disco; Andrea Poggio - che presto vedremo in tour con Colapesce - si è avvalso di collaboratori d`eccezione, primi tra tutti Eli Crews - produttore del disco che ha fatto la spola tra Milano e New York - ed Enrico Gabrielli che ha collaborato agli arrangiamenti (già ospite dei Green Like July).

Il raffinato cantautore classe `82 ha studiato bene la lezione e in Controluce spazia dai Talking Hands a Battiato, passando infine per i Matia Bazar e i Bluevertigo. Novità rispetto al passato è il ritorno alle origini, alla lingua madre: l`italiano, che compone e scompone creando scenari e metafore sempre nuove e sempre sorprendenti. Controluce non è un disco immediato e a giudicare dal titolo credo sia una scelta ben ponderata, vi è infatti la necessità di nascondersi dietro una muraglia di suoni e parole per non essere del tutto scoperti, come quando per l`appunto si scruta in controluce.

L’avvocato alessandrino riesce perfettamente nell’intento di “uscire dagli schemi standard della canzone pop”, nobilitando il genere come solo i grandi sanno fare e portandolo a livelli altissimi. Andrea Poggio come un sarto cuce tra loro le nove tracce di Controluce: brani apparentemente diversi - che spaziano dall’elettronica al jazz, passando per la tradizione cantautorale italiana - perfettamente amalgamati tra loro. I testi evocano le atmosfere sognanti di Calvino e delle sue Città Invisibili; nell’open track troviamo una città straniante piena luci colorate e neon e a fare da sfondo ritmi sincopati che si alternano ai cori (la voce femminile è quella di Adele Nigro aka AnyOther).

Controluce è un disco privo di chitarre, sostituite da fiati, archi, synth e percussioni che si frappongono alle sofisticate liriche di Poggio. Mediterraneo ha un testo eloquente, è uno di quei brani caldi che sarebbe stato bene alla magnifica Giuni Russo;  Vento D’Africa si veste di malinconia e descrive il silenzio di una città deserta sul finire dell’estate, sicuramente il pezzo più “tradizionale” del disco.

Controluce è un caleidoscopio, un disco assolutamente multisfaccettato che alterna attimi in cui l’elettronica duetta col pop come in Miraggi Metropolitani ed altri in cui si abbandona a suoni più acustici, come  in Fantasma d’amore e ne L’autostrada. Il tempo e il ritmo sono protagonisti indiscussi del disco, se da una parte troviamo Addormentarsi, che è una marcetta velocissima, dall’altra Ave Maria sigilla con una flemma quasi poetica Controluce. I Green Like July ci mancheranno sicuramente, ma Andrea Poggio non ci farà pesare la loro assenza.

Track List

  • CONTROLUCE
  • ADDORMENTARSI
  • FANTASMA D`AMORE
  • MEDITERRANEO
  • I TURISTI
  • VENTO D`AFRICA
  • MIRAGGI METROPOLITANI
  • L`AUTOSTRADA
  • AVE MARIA