Black Eye Galaxy<small></small>
Jazz Blues Black • Blues • Rock Blues Folk

Anders Osborne Black Eye Galaxy

2012 - Alligator / IRD

15/11/2012 di Samuele Romano

#Anders Osborne#Jazz Blues Black#Blues

Il nuovo album del cantautore svedese nato ad Uddevalla Anders Osborne si intitola Black Eye Galxy, ed è l’undicesimo album della sua produzione. Viene dopo l’interessante American Patchwork, anche esso pubblicato per l’etichetta Alligator Records.


Black Eye Galaxy è stato registrato nei Dockside Studios di Maurice in Louisiana, ed è stato prodotto dallo stesso Osborne coadiuvato dal batterista – che partecipa anche nelle sessioni – Stanton Moore (membro fondatore dei Galattic, una band di New Orleans il cui genere musicale spazia tra il jazz, funk, rock, hip-hop) e l’ingegnere del suono Warren Riker (ha prodotto artisti e bands quali Lauryn Hill, Fugees, etc.).

Le undici canzoni sono lontane dalle atmosfere cantautorali impregnate di sostanziali sonorità di New Orleans con cui Osborne ci aveva abituati nei precedenti lavori (vedasi l’ottimo Which Way To Here del 1995 pubblicato su etichetta Okeh), ma si ascolta un suono molto elettrico intervallato da momenti acustici.

E’ un lavoro maturo, serrato e fruttuoso, le cui incisioni si rivelano importanti per l’intrinseca qualità e le idee chiare e determinate di Anders, nonostante a primo ascolto non colpisce subito l’attenzione.

I musicisti coinvolti, sono alla sezione ritmica Eric Bolivar (batteria, percussioni e voce) e Carl Dufrene (basso elettrico e voce) i quali fanno parte entrambi della Touring Band che accompagna Anders Osborne, la moglie Sarah e la figlia Rose Osborne (coro), Billy Iuso (chitarra elettrica e voce), Carl Dufrene (basso elettrico e voce).

Apre l’album Send Me A Friend, una rock song molto dura come anche Black Tar, scritta assieme a Paul Barrere (chitarrista e membro dei Little Feat), è cantata con voce filtrata ed è giocata in prevalenza dalla chitarra elettrica e batteria appesantita. Mind Of A Juke è meno veloce, inizia in sfumato con un baldanzoso lungo assolo di chitarra elettrica dove emerge un autore dalla sensibilità visionaria.

Lean On Me / Believe In You e When Will I See You Again?, più rilassate seppur elettriche diventano apripista per la titletrack.

Durante l’ascolto della ballata elettrica, Black Eye Galaxy (che da il nome all’album) sembra di ritornare agli anni ’70, dove nei suoi undici minuti a sorpresa cambia registro, virando verso una intensa ricerca da parte dell’autore che punta la lente d’ingrandimento sull’impronta sperimentale.

Quasi per incanto si passa alla seconda parte dell’album che è inaspettatamente più rilassata, in quando costituita da ballate ariose e coinvolgenti.

Tracking My Roots, dal sapore roots inizia con la dolce armonica a bocca suonata da Anders, ma il ritornello, ossessionato dalla batteria ingombrante, non decolla.

Louisiana Gold, è una ballata fresca come se l’inchiostro fosse ancora umido sulla carta, dalla struttura acustica (chitarra, percussioni e basso elettrico). E’ intensamente debordante e vale l’acquisto per la qualità di una lettura sensibile alle sfumature nell’intonazione del testo.

Dancing In The Wind, secondo brano presente sull’album scritto con Paul Barrere: è una dolce ballata, la cui introduzione è dettata dalla chitarra elettrica arpeggiata e armonica a bocca, presentando lividezza espressiva e fantasia soprattutto nel ritornello di facile presa. Un’interpretazione smagliante che sa rendere, prima d’ogni altra cosa, ragione dell’ampio respiro immenso nel finale.

Higher Ground, scritta a quattro mani con Henry Butler, pianista jazz di New Orleans, inizia con il suono delle campane. E’ giocata sulla voce di Anders Osborne, un coro e una sezione archi pacati, sognanti e cantabili diretti e arrangiati da Stevie Blacke (ha arrangiato artisti quali Michelle Branh, Gargabe, Joe Cocker, Alice In Chains, Sonny Moore e molti altri).

Degna conclusione dove ogni dubbio residuo riguardo il percorso intrapreso da un artista genuino quale è Anders Osborne si è dissolto attraverso un album da valorizzare e da scoprire.

Track List

  • Send Me A Friend
  • Mind Of A Junkie
  • Lean On Me/Believe In You
  • When Will I See You Again?
  • Black Tar
  • Black Eye Galaxy
  • Tracking My Roots
  • Louisiana Gold
  • Dancing In The Wind
  • Higher Ground

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