I moralisti<small></small>
Italiana

Amor Fou

I moralisti

2010 - EMI
31/05/2010 - di
Dalle impressioni sfumate di un quarantennio italiano nelle radiografie emozionali via synths di una storia di coppia alle fotografie neorealiste di un presente (al contrario) in suoni analogici, dalla diacronia filtrata da due persone alla sincronia di un tempo solo osservato con precisione e nettezza quasi didascalica in molte coscienze di personaggi reali, dalla Homesleep alla EMI Music. Questo in sintesi è stato il percorso degli Amor Fou da ´La stagione del cannibale´ (2007) a ´I moralisti´, passando per un cambio di formazione (via Cesare Malfatti e Luca Saporiti, dentro da tempo Giuliano Dottori alle chitarre e ora Paolo Perego al basso). Il progetto resta ambizioso com’era agli albori, a dimostrazione che la perseveranza nella qualità può pagare ed anzi regalare alla musica capolavori memorabili. La sensibilità al potere di fascinazione dell’arte cinematografica è slittata dal repertorio storico e iconografico all’abilità ´tecnica´, sicché la scrittura di Alessandro Raina (autore esclusivo di molti brani, nonché produttore artistico del disco con l’altro musicista storico del gruppo, Leziero Resigno) si illimpidisce per farsi strumento di narrazione realista come la cinepresa e ritrarre con la candida e lieve crudezza della verità rovelli e risposte, pseudo-dogmi volgarmente autoritari e divieti della morale e del moralismo di oggi. E più netti e ´scolpiti´ appaiono come le parole anche i suoni, che escono dall’evocazione indefinita contenuta in indugi psichedelici e sintetici, per acquisire profondità e peso nel risuonare diretto e penetrante del pianoforte di Rescigno, nei bassi beat di Perego, nel suono argentino e tagliente o ricamato di nostalgia delle chitarre acustiche. L’anima minimale di Dottori prende carne nel corpo vibrante e dinamico della tradizione cantautorale italiana; essa appare rianimata dalla linfa di uno sperimentalismo che non si accontenta della fluidità della parola, ma si abbevera al flusso violento dei crescendo strumentali e alla ricchezza di sapori musicali variegati ed inattesi. Tali gusti possono essere rotondi come la pensosità, oppure acri e brucianti come le chitarre elettriche noise di ´Dolmen´ o della geniale ´A.T.T.E.N.U.R.B.´ (da interpretare rigorosamente in reverse). Ancora questi sapori possono essere stranianti come le orchestrazioni ariose e surreali à la Baustelle di brani quali ´Cocaina di domenica´, atroce show delle contraddizioni perbeniste, oppure dolceamari come i riff di piano sospesi a mezz’aria, gli arpeggi di chitarra, il pathos sottile degli archi, i tocchi tenui e struggenti di glockenspiel, per cui si ascolti la commovente e fantastica auto-rappresentazione di un uomo di altri tempi nelle parole dell’amata immaginaria ne ´Il mondo non esiste´. Questo brano rammenta d’altro canto la leggerezza ironico-tragica del De Gregori ´sudamericano´ di ´Titanic´. In questo panorama musicale che esplora possibilità sonore limpide e pertanto accorate nel loro effetto ´feroce´, si muove una morale che spesso propaga solitudine tra l’incomprensione dell’individualismo, l’impossibilità di vivere amori che ai più sembrano ´sbagliati´ e risoluzioni da prendere da soli. Questa morale proclama l’estraneità dolorosa all’impegno disperso di un tempo (visto dai figli), così come quella orgogliosa alla superficialità materialista e ´virtualmente´ esibizionista delle ultime generazioni (osservate dai genitori). Se gli adulti sembrano purtroppo confusi, tra ideali e istinti, casualità e ragione, pensieri propri e imposizioni, un futuro, seppur incerto, ma vivo nella sua ambivalenza inevitabile, è consegnato ai bambini della title-track conclusiva, tra un estratto delle interviste dei ´Comizi d’amore´ pasoliniani (1965) e i versi di Sandro Penna. Per intenti, contenuti, forme (scrigno di perle eleganti e levigate, eppure caverna di un cocente magma di passioni e delusioni dai colori intensi), un disco davvero raro, che segna l’anno, ma prepara il decennio.

Track List

  • INTRO
  • DE PEDIS
  • ANITA
  • LE PROMESSE
  • PECCATORI IN BLUE JEANS
  • IL MONDO NON ESISTE
  • FILEMONE E BAUCI
  • COCAINA DI DOMENICA
  • UN RAGAZZO COME TANTI
  • A.T.T.E.N.U.R.B.
  • IL SESSO DEGLI ANGELI
  • DOLMEN
  • I MORALISTI