Darling, It`ll Be Alright<small></small>
Rock Internazionale − Pop − Folk

Allman Brown

Darling, It`ll Be Alright

2019 - Membran / IRD
03/07/2019 - di
Allman Brown ha 35 anni, è nato a Hong Kong, ma è londinese dai tredici anni, è talentuoso, creativo; i suoi punti di riferimento sono Bon Iver, Sufjan Stevens e il migliore Ed Sheeran; dal suo debutto nel 2013, con l`EP Sons And Daughters (3.5 milioni di streams su Spotify), ha saputo costruire una solida fanbase al di qua e al di là dell`Atlantico, grazie anche a qualche canzone presente in famose serie TV, come Criminal Minds o Heartbeat.

Non si pensi però che Brown sia il solito fenomeno mediatico, destinato a sparire in breve tempo, e la conferma è l`ultimo album, Darling, It’ll Be Alright, i seguito dell`exploit del 2017 con 1000 Years (più di 83 milioni di ascolti su Spotify). Basterebbe ascoltare Home, una delle tracce più emozionanti del lavoro, per capire quanto Brown sia capace di comunicare il proprio punto di vista: Every corner of this place,/ is special in some way/ I can almost hear your voice/ Echo down the halls when I am still, so still/ Time heavy around me. Si comprende bene la distanza fra un autentico singer songwriter, quale Brown è, e un cantante pop costruito a tavolino, anche percependo le vibrazioni della sua voce, nella quale Brown mette energia, convinzione, passione, o ascoltando la complessa trama dell`arrangiamento, dal groove mai banale.

Ma non è l`unica situazione del genere, in un disco dalla facile presa, ma che richiede un ulteriore ascolto più attento per rivelare tutte le sfumature di un lavoro accurato; Shapes In The Sun, ad esempio,  è un pezzo ambizioso, ricco di suoni ben inseriti nel contesto, grazie anche all`attenta guida di Ian Barter (Amy Winehouse, Paloma Faith), che dona profondità alle composizioni, comunque efficaci, di un artista che vive con positività il proprio tempo, del quale dice: “ Ci sono persone, là fuori, che vogliono continuare a polarizzare il dibattito attorno a un "noi" e "loro"; invece io vorrei ricordare a tutti che si tratta solo di un "noi", attraverso le mie canzoni". Di questo tratta anche la title track, accattivante quanto basta per diventare in breve una hit, anche se il primo singolo è Lonely Hearts, Los Angeles, con un originale e vasto paesaggio sonoro, che ricrea perfettamente il senso di solitudine in una grande città, ma anche la volontà di superarlo, attraverso la capacità di percepire la vita che si nasconde in essa.

E, se canzoni come Natasha, con un crescendo di piano avvolgente, o Hurting, dalla fitta trama chitarristica, possono fare apparire Brown come l`ennesimo cantautore sentimentale, in altri brani l`energia del musicista emerge con convinzione, come nel caso di Crazy Love o Dust & Heat, con una coda elettrica davvero piacevole.

Un disco sfaccettato e personale, per un artista che ha ancora molto da dire.

 

Track List

  • Home
  • Bury My Heart
  • Crazy Love
  • Shapes in the Sun
  • Hurting
  • Darling, It`ll Be Alright
  • Dust & Heat
  • Waiting for Something to Believe In
  • Lonely Hearts, Los Angeles
  • Natasha