Transiti<small></small>
Italiana − Alternative − Indie - Cantautorale

Alessandro Rocca

Transiti

2020 - Dimora Records
01/05/2020 - di
Io voglio vivere, non l`ho scelto si ma io voglio vivere.

Questi sintomatici versi del brano Transiti chiudono il concept-album d`esordio del cantautore varesino Alessandro Rocca, un pellegrinaggio acustico tra angoscianti atmosfere e introspettive sofferenze che si cicatrizzano appunto con la title-track Transiti, canzone che cala il sipario sulla prima di Rocca.

L`autore si mette in gioco mostrando stati d`animo, significative riflessioni incorporee che si riflettono in racconti sensibili, tangibili. I dieci titoli estremamente figurativi danno forma alle visioni di Rocca che riesce con chitarra, colonna portante del sound di Transiti, un cantato sensibile, quasi un brusio lieve seppur denso, a non scivolare mai nell`ordinario, nell`usuale.

Il tempo del disco scorre consapevole, attraente e l`attenzione non viene mai meno per tutta la sua durata, come  potrebbe diversamente accadere visto l`abisso concettuale nelle liriche, la delicatezza degli strumenti a supporto che entrano qua e là, sempre pertinenti mai troppo ostentati; violoncello, contrabbasso e pianoforte cospargono d`immensità la tela sonora creando un perfetto mosaico melodico.

Le tracce sono un percorso, un transito appunto, che spinge il songwriting a scavare in fondo all`animo umano, cercando l`anfratto più torbido, oscuro e lugubre dal quale osservare l`umanità e il suo correre, stando in disparte, senza dispensar saggezza Non voglio avere il mio ruolo nella società ripete Rocca nel testo di Topi. L`opener Stipiti, a mio avviso autentica gemma, introduce attraverso accordi delicati, sognanti le sonorità di Transiti, album musicalmente fuori dal contesto contemporaneo e proprio per questo immortale al primo ascolto, rapito dalle note ricercate, solenni e vagamente narcotiche illustrate in modo credibile dall`artwork curato da Andrea Tsuna Tomassini, disegnatore che crea il contatto attraverso la figura immobile di un`uomo solo, all`apparenza infelice nell`immagine suggestiva della cover ma non solo, tutta la release di Transiti è impreziosita da illustrazioni metafisiche che ne ricostruiscono l`essenza.

La parte tecnica è invece affidata al polistrumentista Luca Gambacorta per quanto riguarda gli arrangiamenti, a Enrico Mangione il mix presso La Sauna New Recording Studio mentre le registrazioni dopo dieci anni di gestazione avvengono presso l`home studio dell`indimenticato Andrea Cajelli, fondatore tra le altre della stessa Sauna, punto di riferimento per tutta la scena musicale varesina e non solo, nei confronti del quale Alessandro spende le ultime parole in coda al booklet che riporto per intero, unendomi ai ringraziamenti  rivolti ad Andrea per quanto fatto con passione e genialità in favore dell`arte che più amiamo, la musica :

Non esistono parole adeguate, se non in altri sistemi solari, nel linguaggio di civiltà onniscienti, per esprimere la mia gratitudine ad Andrea Cajelli, senza il quale queste canzoni non avrebbero mai visto la luce.

Transiti è anche questo, un`esperienza esistenziale, la proiezione rallentata di tutta una vita con le complessità, i dubbi e molteplici rimpianti che finiscono per venir accettati passando oltre, andando in cerca di nuovi ingredienti capaci di alimentare speranze future e perseguire l`andirivieni emotivo protagonista del disco di Rocca che per oggettivo fascino e pathos considero come rivelazione musicale indipendente del periodo

Track List

  • Stipiti
  • Nessuno
  • Pesci
  • Mare
  • Sventrati
  • Topi
  • Mosche
  • Licaone
  • Fossili
  • Transiti