Cusp<small></small>
Americana − Songwriting

Alela Diane

Cusp

2018 - Cusp
27/02/2018 - di
C`è del tenero racchiuso nelle 11 tracce di questo splendido Cusp, quinta opera di studio di Alela Diane. Il disco è stato concepito durante la sua permanenza nello splendido parco di Caldera Springs nell`Oregon dove la ragazza, adesso trentenne, ha passato 3 settimane di riposo con la figlia di 2 anni mentre stava aspettando un nuovo nascituro, il tutto in mezzo a montagne innevate.
"E` un disco che parla della bellezza della maternità" dice Alela che ha trovato in quei 20 giorni il tempo per creare alcune delle sue composizioni più belle, che la riportano agli alti livelli del suo esordio ufficiale The Pirate Gospel (2004) ma pure dell`affascinante To Be Still (2009) che manteneva intatta quella magia primordiale.

Si da il caso che in quella residenza dell`Oregon fosse presente anche un pianoforte, i casi della vita, e la Diane ha pensato che fosse una bella cosa regalarsi un disco accompagnando per la prima volta la sua splendida voce con quello strumento a corde, suonato da lei ma sopratutto dal bravo Rob Burger (Iron & Wine). Oltre a quest`ultimo le hanno fatto compagnia Ryan Francesconi, già con Joanna Newsom, Heather Woods Broderick (Sharon Van Etten), Daniel Hunt (Neko Case) e molti altri.

C`è tutta la grazia e la purezza di una donna in gravidanza fra questi solchi, già con la traccia d`apertura Albatross la Diane dispiega le ali per raggiungere le più alte vette d`eccellenza.
Una voce cristallina unita ad arrangiamenti di gran classe ed un alto livello compositivo la mettono sullo stesso piedistallo delle grandi, come le due Laura, Marling e Veirs, tanto per citare le Top Class. The Threshold sembra uscita da uno di quei lavori solistici che si ascoltavano nei seventies, si respira la stessa aria di rilassatezza, quasi bucolica, grazie anche agli inserti fiatistici di Heather Woods Broderick.
La tenera Emigrè viene accompagnata da un delicatissimo e coraggioso video che la ritrae col nuovo pargoletto tenuto candidamente fra le braccia. Cusp è un disco talmente ricco di ballate pianistiche che si corre il rischio di citarle tutte, diciamo che non si può fare a meno di Song For Sandy, notevoli qui gli arrangiamenti di Francesconi, Ether & Wood e della conclusiva Wild Caeseless Song dove nominare Carole King non sembra essere azzardato. Never Easy infine sembra essere la canzone perfetta per introdurre l`album al grande pubblico anche se a onor del vero Alela Diane rimane una grande ma perfetta sconosciuta al grande pubblico , quantomeno quello europeo. Speriamo quanto prima di invertire la tendenza e gustare qualche sua bella esibizione sui palchi di casa nostra.

Cusp è un disco davvero affascinante e di una bellezza difficile da raccontare, dopo soli 2 mesi dall`inizio del 2018 Alela Diane ci ha regalato il più bel capitolo solista al femminile d`una annata che ci auguriamo ricca di altri lavori di questo spessore. Puro incanto fra le nevi dell`Oregon.

 

Track List

  • Albatross
  • Threshold
  • Moves Us Blind
  • Émigré
  • Never Easy
  • Song For Sandy
  • Buoyant
  • Ether & Wood
  • Yellow Gold
  • So Tired
  • Wild Ceaseless Song