La musica dell’onda<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Alberto Marchetti La musica dell’onda

2020 - Ondamusic.it

10/10/2020 di Laura Bianchi

#Alberto Marchetti#Italiana#Canzone d`autore

Durante la quarantena, in quanti abbiamo immaginato, rimpianto, sognato il mare, consolante nella sua azzurrità, afflato universale che tutti unisce. E col rumore delle onde del mare si apre il lavoro di Alberto Marchetti, La musica dell'onda, uscito proprio al termine del lungo periodo di isolamento. Marchetti, critico musicale, grande ascoltatore e ancor più appassionato viaggiatore, ha inteso qui ricapitolare le proprie esperienze di viaggi, musicali e geografici, in un pugno di canzoni, confezionate con attenzione e amore, e arrangiate con una devozione per i particolari che soddisfa anche l'orecchio più esigente, mentre l'intelletto gioisce per versi profondi e autentici.

Dalla prima traccia, Amici, in cui il mare costituisce la colonna sonora ideale per unire il Mare Nostrum, come tappeto su cui ogni uomo può stendersi e ritrovarsi nei propri simili, fino all'emozionante Il naufragio, sorta di testamento spirituale e di ricapitolazione di un'esistenza a inseguire desideri, Marchetti sa condurre l'ascoltatore in un'esperienza musicale e quasi filosofica, costringendolo dolcemente a fermarsi, concentrarsi su parole e suoni, gustarli appieno e trovarli consonanti a sé.

Colto e popolare insieme, l'autore scrive con uno stile che ricorda il miglior Guccini, o Lolli, nel solco di una tradizione alta, che però non disdegna una pluralità di generi, come nell'alternanza del lessico in Ellis Island 1890 (Questa America sarà come si dice, un paese di case in cristallo, o un sogno tradito, illusione? Oro oppure merda di cavallo?), e che attende l'apporto dei suoni, a fare la differenza.

Anche in questo caso, Edoardo Petretti e Stefano Ciuffi,  sotto la supervisione artistica di Alberto Menenti, svolgono un eccellente lavoro, che arricchisce e dà ulteriore compattezza all'intento complessivo di quello che si potrebbe definire un concept album. Nel disco, oltre a Ciuffi alle chitarre e  Petretti al pianoforte e alle tastiere, hanno partecipato Davide Vaccari al mandolino e al bouzouki, Federico Pascucci al sax, clarinetto e fiati, Marco Zenini al contrabasso e al basso elettrico, Francesco De Rubeis alla batteria e alle percussioni e Silvia Celestini Campanari ai cori.

Gli assolo di sax di Thierry Valentini vicino a passaggi piano e voce, quelli di violino del sempre decisivo Michele Gazich (in Traversate, brano splendido), il tocco flamenco della chitarra di Ciuffi vicino alla voce dell'immensa Lucilla Galeazzi (nella storia di una donna forte, la versiliese Giuseppina Silvestri, chiamata appunto Bella di nulla), l'organetto di Alessandro di D'Alessandro, il profumo prog de La ballata dell'isola sconosciuta, le atmosfere medievali di La via del Canto e i cori di Il veliero: tutto cospira a che le sorprese scaturite dall'ascolto coinvolgano l'ascoltatore e lo spingano a tornare più volte alle dieci tracce, e sfogliare il generoso libretto, con scritti, oltre che di Marchetti, anche di Daniele Sidonio, Jonathan Giustini e Sonia Caporossi. Un piccolo gioiello, che ricrea e consola.

Track List

  • Amici
  • Traversate
  • Ellis Island 1890
  • Bella di nulla
  • Marabù
  • S’idda tuccassi a mia
  • La via del canto
  • La ballata dell’Isola sconosciuta
  • Il veliero
  • Il naufragio