Il sole di un attimo<small></small>
− Italiana, Jazz

Ada Montellanico

Il sole di un attimo

2008 - EGEA
15/07/2008 - di
Trovarsi di fronte un disco della Montellanico significa potersi permettere un approccio all’ascolto tranquillo, certi che si va incontro ad un prodotto musicale qualitativamente alto. Un po’ per la sua biografia densa di collaborazioni e ottimi lavori, un po’ perché il genere che frequenta, quello del jazz italiano, ci ha ormai abituati ad una qualità discografica piuttosto elevata.
Come raccontato nel libretto del disco, l’autrice, dopo gli anni di studio sulla canzone, ha vissuto un ritorno al jazz (da cui era partita), ridando vita al sodalizio mai morto con Pieranunzi e chiamando a collaborare in questo album degli ottimi jazzisti: da Bebo Ferra alla chitarra a Pietro Chincaglini al contrabbasso, da Walter Paoli alla batteria ad Antonio Amanti al corno di bassetto. I due sassofoni sono di Paul McCandless e Stefano Cantini.
Interessante è una considerazione strumentale legata ai legni utilizzati; siamo soliti infatti legare il mondo del jazz ad uno strumento ad ancia in particolare che è il clarinetto, mentre qua ne vengono suonati due abbastanza anomali come l’oboe e il corno di bassetto (quest’ultimo si può apprezzare fin dal principio visto il ruolo centrale che ha con il suo timbro caldo in “L’alba di un incontro”).
L’album deve molto alla presenza del pianoforte di Pieranunzi, non nel senso che questo sia l’unico elemento degno di nota, assolutamente, ma il suo tocco emerge sempre con vivida limpidezza, dando il segno di una presenza qualitativa indispensabile come si può notare in “Suono di mare”.
“Il sole di un attimo” è un disco dove il jazz e la canzone si rincorrono, si trovano e si sposano con un equilibrio notevole che lascia lo spazio ai musicisti di suonare liberi, seppur incanalati in una forma-canzone, e ai testi di scorrere grazie alla voce della Montellanico.
Uno dei punti più alti è di sicuro “È”, dove pianoforte, contrabbasso e batteria suggeriscono e sostengono un disegno dell’oboe che abbraccia e intreccia la voce della Montellanico per muoversi poi entrambi liberi all’interno di un ambiente malinconico.
“Il sole di un attimo” è un bell’esempio di come in Italia si riescano a proporre lavori di qualità che allo stesso tempo potrebbero avere una discreta porzione di pubblico, attirata da vari elementi come la piacevolezza musicale (anche per il fatto che è comunque una raccolta di canzoni).
Un disco bello da ascoltare e riascoltare per la leggerezza che si porta dentro e che permette ai brani di vivere in un limbo affascinante fra canzone d’autore e jazz.

Track List

  • Ti sognerò comunque|
  • L’alba di un incontro|
  • Suono di mare|
  • Romance|
  • È|
  • Mi guardi intorno|
  • Il sole di un attimo|
  • Luoghi sommersi|
  • The encounter