LaSpremuta<small></small>
Emergenti − Alternative − rock

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LaSpremuta

2011 - Diavoletto Netlabel
12/08/2011 - di
La netlabel Diavoletto, in occasione del suo primo compleanno, ci presenta LaSpremuta, gustoso assaggio della sua variegata scuderia (nella quale figura, seppure non in questo album, anche lo scrittore Giordano Criscuolo). Certo, come buona parte delle compilation il disco è molto eterogeneo, che spazia dal grunge (Damash) alla musica popolare riletta in chiave moderna (Ethn´n´roll) e presenta episodi più o meno riusciti.

Ad esempio A garage, a voice dei Celestialshock, pur ben arrangiato, ha un sound esterofilo dal retrogusto già sentito nei The Killers. O anche Poste&Telegrafi de Il Ristretto, con la sua critica agli odierni mezzi di comunicazione non è originalissima come tematica e suoni.

Ciò non toglie che vi siano momenti più riusciti, pur con qualche ingenuità: Respirare [la terra] di The Personagg riporta un po’ ai gruppi ska da concerto durante le assemblee studentesche o le occupazioni. Decisamente più matura è l’iniziale Sveglia dei già citati Ethn´n´roll. La formazione lucana fonde il sapore delle gesta dei briganti con l’energia del rock e l’ukulele dando origine ad una patchanka calda e che invita a ballare a piedi nudi ovunque ci si trovi. Decisamente dissacrante è invece Una mongolfiera del polistrumentista Dr. Panico, che senza troppa scaramanzia invita a cantare e ballare al proprio funerale su note fresche e scanzonate. L´appuntamento di Antonio Paciello porta ad atmosfere deliziosamente alla Giuliano Palma con il suo ska-jazz ed un ritornello godibilissimo e ballabile che si ficca in testa e non se ne va più. I Damash fanno fare una passeggiata a Seattle con Casa del vino, unendo grunge melodico e poesia, in un saliscendi di riff di chitarra. Un’ultima nota di merito va agli Aftershock che con The attack ripropongono in versione “liquida” e pulsante Soundgarden e Foo Fighters.

LaSpremuta offre un interessante squarcio sulla realtà musicale, lucana in primis, e assieme a progetti come La leva cantautorale degli anni zero mostra come “fare sistema” sia un buon modo per superare certi stereotipi della canzone italiana duri a morire e anzi accentuati e sviliti dai vari talent-show. “Sveglia, è tempo di rivolta!” (Sveglia, Ethn´n´roll)

Track List

  • Sveglia (Ethn´n´roll)
  • I´m alive (Mirrors)
  • Una mongolfiera (Dr. Panico)
  • A garage, a voice (Celestialshock)
  • L´appuntamento (Antonio Paciello)
  • Casa del vino (Damash)
  • Rainbow (Tally Ho!)
  • Nell´ascensore (Pig Sitter)
  • Respirare [la terra] (The Personagg)
  • The attack (Aftershock)
  • Re-spiro (Libero)
  • Poste&Telegrafi (Il Ristretto)