Villa Gasulì<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − punk-rock, rock

4 Axid Butchers

Villa Gasulì

2012 - G-04/Audioglobe
23/03/2013 - di
Dietro l’anglofilo nome 4 Axid Butchers si nasconde una realtà bresciana attiva dal 2004 e che con Villa Gasuli arriva alla sua terza prova discografica. Il titolo del disco è legato alla “base” del gruppo, a Serle (provincia di Brescia).

Nonostante il nome,  butcher infatti significa macellaio, il sound della band è tutt’altro che granguignolesco e aggressivo. E’ un suono dal respiro apolide, che fa pensare a tutto fuorché all’Italia. Ma che in buona parte dei brani non fa pensare ad un paese in particolare. Non siamo nella Bristol del trip-hop né nella Manchester  anni ’90 ma approdiamo in distese desertiche che potrebbero stare tanto in qualche remota area dell’Asia Centrale tanto su Marte.

È  un suono di non immediato ascolto che sa farsi contratto o dilatato come le distese di cui sopra.  Un esempio è il primo brano Gasulì.  Inizia sincopato  come Caucasian walk  (1982) dei Virgin Prunes e termina in una bolla post- rock.

 Le parti si invertono in What is new? che dopo poche note sognanti si fa marziale ed affilata.

A globetrotter' song mescola post- rock con cadenze dub-rocksteady, fino al finale quasi da falò sulla spiaggia. My free country  ha una sfumatura più elettronica che fa quasi pensare a certe atmosfere onirico – deliranti di Trainspotting (1996).

Let it burn contraddice per un attimo lo spirito apolide del disco e porta in Inghilterra, alla fresca scanzonatezza di Blur e Pulp, con i suoi coretti sixties e i riff cadenzati ed orecchiabili. Ma Aster riporta subito ad una dimensione geografica meno identificabile.

L’unico episodio non in lingua inglese bensì in dialetto è El zögadur, ed è l’unico momento in cui i 4 Axid Butchers si concedono una pausa di dolcezza, con morbidi accordi e voce calda.

Hill chiude il cerchio con suoni elettronico – astratti.

Villa Gasuli piacerà a chi ama il post-rock e i lunghi viaggi notturni in autostrada, non – luogo per eccellenza puntinato da mille luci.

Track List

  • Gasulì
  • What is new?
  • A globetrotter' song
  • My free country
  • Let it burn
  • Aster
  • El zögadur
  • Hill