Ticino Musica

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Vivi l’opera di Ticino Musica


13/07/2018 - di mescalina.it
La XXII edizione del Festival Ticino Musica è ormai alle porte: il 18 luglio alle ore 20.00 nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana (via Soldino 9, Lugano) si terrà la serata inaugurale con l’Opera studio internazionale “Silvio Varviso” e la prima de L’italiana in Algeri, capolavoro di Gioachino Rossini, con cui Ticino Musica partecipa alle celebrazioni dei 150 anni dalla morte del genio pesarese.

Le successive recite dell’opera avranno luogo a Bellinzona, Ascona, Sorengo e di nuovo Lugano (Hall del LAC) nelle serate del 20, 21, 22 e 24 luglio.

Ticino Musica, fondato da János Meszaros, di cui quest’anno ricorre l’85° anniversario della nascita, si conferma come incontro di musicisti provenienti da ogni parte del mondo, in cui offerta artistica e formativa si fondono sapientemente per dare ai partecipanti e al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza musicale a 360°. Di questa completezza è espressione principale il calendario degli eventi, che si compone di più di 70 appuntamenti di vario genere, distribuiti su tutto il territorio ticinese.

Il 19 luglio vedrà  il debutto al Festival Ticino Musica - alle 21.00 all’Hotel Bellevue au Lac – di tre giovanissimi vincitori del Concorso Musicale Svizzero per la Gioventù (SJMW - Schweizerischer Jugendmusikwettbewerb): Milo Ferrazzini al violoncello, Marta Meszaros al pianoforte e Julia Graf al fagotto, che si alterneranno in un programma romantico-novecentesco accompagnati al pianoforte dal M° Andrea Dindo.

Chi si trova a Lugano e durante la giornata vuole concedersi una “pausa musicale”, dal 25 al 29 luglio potrà partecipare ai Pranzi in musica, ogni giorno alle 12.15 nella Hall del LAC. Per chi anche dopo pranzo vuole immergersi nella musica, senza dover aspettare l’offerta concertistica serale, dal 23 al 31 luglio l’appuntamento è alle 17.30 ogni giorno nell’Aula Magna del Conservatorio con i Concerti Pomeridiani.

Chi predilige la musica da camera con pianoforte non potrà mancare a Minusio, dove nelle serate del 21, 23 e 25 luglio si terranno concerti dedicati interamente a questo genere. Chi vuole scoprire i singoli strumenti nelle proprie particolarità “solistiche” non potrà sicuramente mancare ai il 24 luglio a Monte Carasso (Chiesa della Madonna della Valle), il 25 luglio alla Collegiata di Bellinzona per un concerto dedicato all’arpa e il 29 luglio nuovamente a Minusio per un concerto dedicato al pianoforte con gli allievi della classe del M° Homero Francesch.

Un posto particolare all’interno del filone dei giovani maestri è occupato dagli Ensemble in residence, gruppi cameristici in avvio di carriera che a Ticino Musica hanno la possibilità di esibirsi in numerosi concerti e parallelamente proseguire la loro formazione sotto la guida dei grandi maestri. Gli ensemble in residence dell’edizione 2018 sono il quartetto d’archi Lugano 4tunes, composto da 4 giovani talentuosi musicisti ticinesi, e il quintetto di ottoni Thinking Brass, già apprezzatissimo ospite del Festival lo scorso anno, di grande estro e dalla vivacità contagiosa, che si esibirà domenica 22 luglio mattina a Muralto (Chiesa di San Vittore), il 23 luglio (in collaborazione con il LongLake Festival) in Piazza Manzoni a Lugano, e il 27 luglio nella Piazza del Municipio di Paradiso.

Il Festival propone quest’anno anche un concerto – il 26 luglio nel Museo Vela di Ligornetto con replica il 27 luglio in Aula magna - in cui grandi maestri e giovani promesse dialogheranno in uno stesso ensemble: Andrea Oliva (flauto), Ingo Goritzki (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Gabor Meszaros (fagotto) e Christian Lampert (corno) proporranno, insieme ai migliori talenti presenti a Ticino Musica tra gli strumentisti a fiato, la Serenata op. 7 di R. Strauss e la Petite Symphonie di C. Gounod; Marco Rizzi (violino), Wilfried Strehle (viola) e Johannes Goritzki (violoncello), affiancati in maniera analoga dalle più brillanti promesse della sezione archi, ci incanteranno con il celebre Souvenir de Florence di P.I. Tschaikovsky.

La chiusura del festival avverrà, come da tradizione, tra squilli di trombe e tromboni: lunedì 30 luglio alle 21.00, nell’Aula Magna del Conservatorio, avrà luogo “Carta bianca agli ottoni”, evento coordinato dai maestri Frits Damrow (tromba) e Vincent Lepape (trombone), che metteranno in scena a un programma scoppiettante in cui si alterneranno sul palcoscenico come solisti o in ensemble con la partecipazione degli allievi delle masterclass di tromba e trombone.

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