Vijay Iyer

Vijay Iyer

19/1/2020 - Rassegna Pianisti di altri mondi - Teatro Franco Parenti


07/01/2020 - di mescalina.it
Domenica 19 gennaio 2020 ore 11:00

Teatro Parenti, in via Per Lombardo 14 -  Milano

evento di apertura della rassegna Pianisti di altri mondi con:

Vijay Iyer, pianista - compositore - produttore tra i più rappresentativi della generazione "adulta" del jazz contemporaneo.

Vijay é nato ad Albany (New York) nel 1971; figlio di immigrati Tamil (India del Sud) ha ricevuto una profonda educazione sia musicale che scientifica sviluppata attraverso studi accademici di violino ed universitari di matematica e fisica, sfociati poi in un dottorato sulla Tecnologia nelle Arti dedicato ai meccanismi della percezione / cognizione in musica.

Nella sua ormai più che ventennale carriera Iyer ha collaborato con artisti del calibro, ad esempio, di Steve Coleman, Roscoe Mitchell, Amiri Baraka (LeRoy Jones), George E. Lewis, Wadada Leo Smith, Steve Lehman, tutti collocati ai vertici della creatività e del`avanguardia del jazz contemporaneo.

Numerosi i lavori come solista o come bandleader in formazioni che vanno dal duo al trio fino al sestetto; tra i molti si ricordano Solo (2010), Accelerando (2011), Break Stuff  (2014), Far From Over (2017) e The Transitory Poems (2018, fantastico live in duo con Craig Taborn).

Da non trascurare anche le incursioni nella musica pop, con alcune sue reinterpretazioni di musiche di Michael Jackson e di John Lennon, e la collaborazione con il performer hip-hop Mike Ladd profondamente orientata a tematiche di rilievo sociale.  

Iyer é attivo anche come compositore di musica per concerto sia da camera che per orchestra e, non volendosi far mancare nulla, anche per colonne sonore.

I rapidi cenni biografici sopra esposti consentono di mettere in rilievo alcuni ottimi motivi per non perdere l`occasione di conoscere questo splendido artista.

Il primo é diretta conseguenza della multiculturalità che Iyer esprime a seguito delle sue origini; Oriente, Africa e Occidente sono componenti intrinseci al suo essere uomo e vengono restituiti in una sintesi organica di rara efficacia proprio a seguito dell`immanenza nel suo codice genetico. Numerosi sono gli episodi in cui la presenza di questi ingredienti emerge in altorilievo rappresentando un vero e proprio incontro tra realtà che si fondono in un ordito attuale, recuperando attitudini e lezioni che già le avanguardie dell`inizio `900 avevano proposto dando vita a stratificazioni culturali di grande ricchezza.

Il secondo é da associarsi alla pluralità di interessi musicali che l`artista nutre. Dal jazz al pop, dall`avanguardia all`accademia Iyer crea un mosaico in grado di raggiungere e coinvolgere tutti; la sua proposta é accessibile non certo per malizia ma per chiarezza progettuale che evita qualunque banalità a favore di una comunicazione non retorica ed universale.

Il terzo é generato da quella interdisciplinarietà artistico - scientifica di cui si é fatto cenno. Gli approfondimenti che l`artista ha sviluppato relativamente ai processi di cognizione in musica gli hanno permesso di intrattenere col pubblico una relazione di coinvolgimento che assicura un arricchimento sia sul piano emozionale che intellettuale.

Un concerto di Iyer rappresenta quindi l`occasione non solo per una fruizione di un fatto estetico ma anche un`esperienza di partecipazione che non potrà lasciare indifferenti; se é vero che la mente é come un paracadute e funziona solo se si apre l`intervento all`evento é caldamente raccomandato! (VF)

 
https://www.youtube.com/watch?v=4-XCv-Xk0Ew&feature=emb_logo

 

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