Tim Hardin

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Tim Hardin Long Tall Timmie dedicato a Tim Hardin in scena a Sasso Marconi

05/10/2021 di mescalina.it

#Tim Hardin

41 anni fa, a sole tre settimane di distanza l’uno dall’altro, morivano due rockstar, John Lennon e Tim Hardin. E se la morte di Lennon è tra i momenti iconici di fine Novecento, quella di Hardin, sin dal suo accadere, è scivolata nell’ombra, confinata per sempre nel ristretto di un culto devoto e ostinato. 
Lennon, ammazzato in strada come un gangster, Hardin morto in solitudine, per overdose, nella cornice piccolo borghese di un appartamento al 625 di Orange Drive, Hollywood. 
Una morte pubblica, spettacolarizzata ogni oltre limite di decenza, ed una morte privata, annegata nello stigma della tossicodipendenza. 
 
Long Tall Timmie, che sapeva tutto dell’amore, atto unico per voce narrante, chitarra e canto, scritto, diretto e interpretato dal giornalista e critico musicale Mauro Eufrosini, con musiche ed arrangiamenti di Roberto Menabò, è la prima opera teatrale dedicata a Tim Hardin. 
Al centro, l’esperienza umana ed artistica, di Tim Hardin, visionario cantautore, cantante e chitarrista americano, una vicenda paradigmatica di una stagione, gli anni 60/70, particolarmente creativa e ricca di rivolgimenti, nell’arte come nella società. In scena, la vita e i demoni personali di Tim Hardin si sovrappongono e si confondono con la sua carriera artistica, in un flusso di coscienza candido ed impietoso che si sdoppia tra la narrazione in prima persona, condotta da Mauro Eufrosini, e l’esecuzione delle sue canzoni più celebri, per la voce e la chitarra di Roberto Menabò.
 
5 ottobre 2021, Sala Mostre Renato Giorgi, via del Mercato 13 Sasso Marconi
sipario alle 21.15
ingresso libero 
Tim Hardin
Nato e cresciuto nella provincia americana degli anni Cinquanta, dove compie anche la propria formazione di tossicodipendente, Hardin diviene protagonista di assoluto rilievo nella s cena folk del Greenwich Village dei primi anni Sessanta, dove incrocia Bob Dylan, il suo primo grande estimatore, e chiude il decennio sul palco di Woodstock. Songwriter visionario maudit, Hardin possiede una straordinaria versatilità e sensibilità di interprete che lo portano, soprattutto negli anni Settanta, ad oltrepassare le barriere stilistiche del folk e del blues, allora invalicabili per gli artisti, i fan e soprattutto i critici, per allargarsi nel jazz e verso forme di espressività libere dalle regole di genere. Autore di canzoni fra le più reinterpretate di sempre, come If I Were A Carpenter che vanta oltre 120 versioni e Reason To Believe, con una novantina di cover, Hardin è oggi autore di culto.
 
Autore e interpreti
Mauro Eufrosini, giornalista e scrittore, si occupa di musica da sempre e ne scrive da oltre vent’anni. Ha collaborato e collabora con diverse testate musicali e partecipato a numerosi progetti editoriali tra i quali il Dizionario del Pop Rock (Garzanti) e La Storia del Rock (Hoepli). E’ autore di Blowin’ In The Wind (Editori Riuniti, 2004) e ha curato, assieme a Gianluca Testani, l’Enciclopedia del Rock 1954 – 2004 (Arcana 2004) e i 10 volumi dell’Enciclopedia del Rock (Gruppo Editoriale l’Espresso, 2006). Autore del blog Music bin. 
Ha scritto il testo di Long Tall Timmie, che sapeva tutto dell’amore e ne è la voce narrante.
 
Roberto Menabò, chitarrista, cantante e scrittore, è attivo da trent’anni sulla scena musicale blues e folk Italiana. Ha pubblicato gli album A Bordo del Conte Biancamano, Laughing The Blues e Il Profumo del Vinile. Ha scritto per diverse testate e pubblicato John Fahey: la storia, la discografia consigliata (Lapis Lapsus 2002), Vite Affogate Nel Blues (Arcana 2016), Mesdames a 78 giri(2018), Il Blues Ha Una Mamma Bianca (2019). Ha interpretato le musiche degli spettacoli teatrali Verso Perverso di Franco Insalaco e Amore Noir di Loriano Macchiavelli. 
Ha scritto le musiche originali dello spettacolo e curato gli arrangiamenti delle canzoni di Tim Hardin, che esegue sul palco.
 
Bello spettacolo, scritto da Mauro Eufrosini e cantato e suonato da Roberto Menabò. Un racconto appassionante, a tratti commovente, che indaga senza cedere ad alcun sentimentalismo, fortune e sfortune della sua vita. Consigliatissimo. (Paolo Vites, sussidiario.net)
 
Un racconto scritto dal critico musicale Mauro Eufrosini, con musiche originali e arrangiamenti di Roberto Menabò dedicato a Tim Hardin, chitarrista e cantante tra i più popolari degli anni Sessanta, interprete tra i più visionari della generazione di folker uscita dal Greenwich Village, e tra i protagonisti di Woodstock. (Gianni Gherardi, Repubblica)
 
Uno spettacolo straordinario che racconta la storia di uno dei più grandi cantautori che hanno animato la scena folk dei ‘60, morto troppo giovane per essere conosciuto da tutti ma che ha avuto il tempo di lasciarci almeno tre dischi imperdibili che devono essere tramandati. Tim Hardin ci manca. (Gianni Zuretti, Mescalina)
 
Posti limitati su prenotazione
3392309012