Festival Villa Arconati

Festival Villa Arconati

I trent`anni del Festival: un`estate fra musica, poesia e bellezza


05/06/2019 - di mescalina.it
Il Festival di Villa Arconati - FAR a Castellazzo di Bollate, in una dimora storica nel verde, alle porte di Milano, compie trent`anni, e per l`occasione torna all’interno dei giardini della Villa lato Sud, che ne ospitò la maggior parte delle edizioni, ma si arricchisce anche di molteplici stimoli artistici, senza dimenticare la qualità, che costituisce fin dalla prima stagione il segreto di un successo costante di pubblico. Il Festival di Villa Arconati-FAR è oggi un progetto musicale e culturale realizzato grazie alla collaborazione fra il Comune di Bollate, la Fondazione Augusto Rancilio e i sostenitori della manifestazione. L’origine dell’evento risale al 1985, anno in cui per la prima volta Villa Arconati viene aperta al pubblico per ospitare concerti di musica classica. La rassegna di musica lasciò spazio, nel 1989, al Festival di Villa Arconati, il quale, negli anni, ha acquisito un carattere ed una personalità unici, tanto da essere ormai considerato uno dei Festival musicali più importanti dell’estate italiana, grazie alla qualità delle proposte artistiche del Festival e anche al valore architettonico, ambientale e storico di Villa Arconati-FAR, una delle più importanti Ville di Delizia del XVIII secolo presenti nel Nord Italia.

La prima novità riguarda l’apertura di Mercoledì 26 giugno; infatti a inaugurare il Festival, è stato chiamato lo scrittore e performer Guido Catalano, con il suo Tu che non sei romantica summer tour -  dialoghi, parole e poesie amorose ad inarrivabile tasso di  romanticismo : un reading in solitaria, che si preannuncia denso di poetica ironia, la cifra che da anni contraddistingue le performances dell`artista torinese.

Per l`occasione, l`ingresso sarà gratuito, con prenotazione scrivendo a cultura@comune.bollate.mi.it

Il Festival si apre quindi alle contaminazioni;  la regina in questo campo è Laurie Anderson , che si esibirà Venerdì 5 luglio, in un evento in collaborazione con TERRAFORMA Festival. L`artista più poliedrica della scena internazionale, espressione vivente dell`arte interdisciplinare, presenta per la prima volta in Italia The language of the future, una performance emozionante e imprevedibile, che mescola narrazione (spoken word), musica (violino elettrico e orchestra digitale) e proiezione di video interattivi. Fresca vincitrice del suo primo Grammy Award nella categoria musica da camera/small ensemble per l`album Landfall, Anderson offrirà al pubblico infinite suggestioni.

Lunedì 8 luglio il Festival continua il proprio percorso che coniuga qualità e impegno ospitando un attore/narratore italiano, Ascanio Celestini, con il nuovo spettacolo Storie comiche ferroviarie; considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione, con il nuovo spettacolo, tratto dalla sua recente pubblicazione Barzellette, Celestini si concede un divertente intermezzo dedicato a storie raccontate in una cornice inaspettata, barzellette che, a suo dire, «ci danno la possibilità di prendere il peggio di noi e del mondo e di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo: un’arma tolta di mano a un assassino e usata in maniera ridicola finisce per mostrare quanto siamo infami, ma anche quanto siamo liberi e deboli».

Il palco di Villa Arconati - FAR torna ad aprirsi alla musica Martedì 9 luglio  con un concerto importante, quello dei Bowland, un progetto musicale nato nel 2015 a Firenze da tre amici di liceo, conosciutisi a Teheran e successivamente trasferitisi in momenti diversi  a Firenze per studiare, che hanno rapito il pubblico televisivo arrivando alla finale di "X factor" Italia grazie a una voce femminile suadente, immersa in sonorità trip hop tra Portishead, Moloko, Archive. A dicembre hanno pubblicato l’ep Bubble of dreams, con il nuovo singolo Don’t stop me.

Lo stile, la classe, l’eleganza e l’anima soul di Dee Dee Bridgewater saranno invece le protagoniste della serata di  Mercoledì 17 luglio, per un evento in collaborazione con Bollate Jazz Meeting. Il pubblico di Villa Arconati avrà modo di apprezzare la raffinata interprete di un vasto repertorio che spazia dagli standard alle tendenze più recenti, con un fulcro su Billie Holiday, di cui proprio il 17 luglio ricorre il sessantesimo anniversario della scomparsa.

Il viaggio nelle musiche possibili dentro il Festival Martedì 23 luglio passa dall’Africa, più esattamente dal Benin, dove è nata Angelique Kidjo. Cantante e artista tra le più influenti e importanti del continente africano – da molti è stata definita la vera erede di Miriam Makeba – Kidjo l’anno scorso ha rifatto completamente un album culto come Remain in light dei Talking Heads, e ad aprile di quest’anno è uscito poi Celia, album tributo a Celia Cruz. Saranno sicuramente questi due dischi a fare da base ad un concerto che chiuderà al meglio un`edizione fatta di contaminazioni e condivisioni, confermando come il Festival di Villa Arconati - FAR sia sempre stato un luogo aperto alle diversità.

L`edizione 2019 del Festival riserva inoltre un evento speciale di apertura, che rilancia il rapporto tra la Villa e il suo territorio circostante, in primo luogo il Comune di Bollate che, oltre che comunità di prossimità, è anche l’Ente che ne organizza, sin dall’inizio, la realizzazione.

Sabato 22 giugno c’è in programma un`anteprima speciale del Festival presso il Cantun Sciatin a Bollate. Si tratta di Batik, African Suite eseguita dalla Artchipel Orchestra e L’Orchestra di Via Padova, dirette da Ferdinando Faraò.

Batik è un progetto ispirato e dedicato interamente alla musica africana, e le scritture degli autori  Faraò, Latronico e Mamone si incontreranno per dare vita ad un’unica partitura, che vedrà i musicisti di entrambe le orchestre riuniti in un unico ensemble. Artchipel Orchestra è per la critica jazz una delle orchestre più significative della scena attuale, più volte premiata al referendum top jazz come migliore formazione italiana, mentre l’Orchestra di Via Padova è uno dei più longevi e riusciti esempi di orchestre “sociali” presenti in Italia, per un esperimento che compie dieci anni di vita, all’insegna della contaminazione e della multietnicità.

Per ulteriori informazioni: http://www.festivalarconati.com/index.php/music-festival/