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Andreacarlo Esce PPP singolo dedicato a Pasolini

31/10/2020 di mescalina.it

#Andreacarlo#Italiana#Pop

Pier Paolo Pasolini venne assassinato nella notte fra l'1 ed il 2 Novembre 1975. La sua figura è stata celebrata con film, mostre, eventi, libri, ed anche canzoni. Da De Andrè / Bubola con la celeberrima Una Storia Sbagliata, a Francesco de Gregori con A Pa, ma anche Flavio Giurato con La Giulia Bianca, all'album tributo Song For A Child composto da pezzi di Rock sperimentale interpretati da vari gruppi  pubblicato nel 2009 dalla Rustblade Records.Ma la lista poytrebbe continuare ancora.

Domenica alle ore 24 viene pubblicato, in formato digitale, PPP, un nuovo omaggio al poeta, interpretato da AndreaCarlo, che ha suonato tutti gli strimenti ad eccezione del Dobro suonata aa Gianfranco Scala. Il testo è stato scritto da Claudio Ravasi, al quale abbiamo chiesto come fosse nato questo pezzo.  "Dopo aver letto il libro di Massimo Lugli Il giallo Pasolini mi si è riaperta una ferita e mi sono chiesto 45 anni dopo…  perché ? Parlare o scrivere di Pasolini non è mai semplice ma dopo qualche notte insonne ho buttato giù qualche pensiero, qualche riflessione che con il contributo artistico di  Andreacarlo  sono diventati una canzone dedicata al Poeta, troppo scomodo per poter essere ancora con noi. Il brano, musicato con eleganza e passione vuole essere un omaggio a PierPaolo ed un ricordo di uno degli eventi più controversi del secolo scorso avvenuti nel nostro “strano” Paese. La musica si abbraccia al testo in una sorta di ballata crepuscolare dove le chitarre piangenti disegnano a tinte quasi sfocate quei primi giorni di novembre del 1975. Un’altra Italia, un altro modo di fare politica, sogni e desideri ancora soffocati da un mondo che purtroppo non è ancora migliorato. Il pensiero e la visione aperta di Pasolini erano elemento di disturbo in una terra ancora troppo chiusa in canoni e concetti figli di quel fascismo diffuso nel nostro profondo di cui non ci siamo ancora liberati. Troppo avanti, andava fermato, con qualsiasi mezzo e purtroppo come spesso succede l’eliminazione fisica è per molti ancora la miglior soluzione. Tornando al brano, la struttura narrativa accarezza la musica in un racconto quasi biografico con qualche accenno poetico e visionario senza dimenticare la sua amata e odiata Roma. Giusto per noi autori non dimenticare e risvegliare dopo tanti anni nelle nostre coscienze un episodio che con troppa superficialità dei più è stato spesso relegato solo alla cronaca nera.  Noi crediamo che qualcosa di nero ci sia. Quel lato oscuro di certi poteri occulti che ancora oggi si mette di traverso a questa fragile e spesso ingenua pseudo Democrazia costruita sulle ceneri di molte brave persone.

La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché lui non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale nella nostra cultura, un poeta che aveva segnato un epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile”. (Alberto Moravia)