Bombino

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BOMBINO: ESCE IL 1°APRILE AZEL, IL NUOVO ALBUM DEL BLUESMAN TUAREG.


25/02/2016 - di mescalina.it
BOMBINO, IL CHITARRISTA DEL DESERTO CHE NON CONOSCE CONFINI.
ESCE IL 1°APRILE "AZEL", IL NUOVO ALBUM DEL BLUESMAN TUAREG.

GUARDA IL VIDEO DEL SINGOLO "INAR"
 

 
 
Esce il 1° aprile 2016 “Azel”, il terzo album in studio della stella del desert blues Bombino. Reduce dallo straordinario successo mondiale del precedente album “Nomad” e del relativo tour – oltre 70 date solo in Italia fino ad arrivare al grande bagno di folla della Notte della Taranta -  il cantante e chitarrista del Niger ritorna con 10 nuovi brani (più 3 bonus tracks)  che segnano un’ulteriore evoluzione musicale e stilistica. Un feeling particolare quello con l’Italia, tanto da conquistare anche Jovanotti che affascinato dalla sua musica e dalla sua storia lo ha chiamato a collaborare nella canzone “Si alza il vento” contenuta nel recente album “Lorenzo 2015 cc”.
 
Registrato lo scorso autunno a Woodstock – cosa non priva di significato per un artista che considera Jimi Hendrix e Carlos Santana due delle sue maggiori fonti di ispirazione – nello Applehead Studio per la Partisan Records, sotto la guida di Dave Longstreth dei Dirty Projectors (che prende il posto di Dan Auerbach dei Black Keys, produttore/mentore di “Nomad”) e mixato da David Wrench (per quattro volte vincitore del premio "produttore dell`anno" della BBC e già al lavoro con FKA Twigs, Caribou, Jungle, Charlie XX),  “Azel” è anticipato dal singolo “Inar”.
 
Il tocco “occidentale” di Longstreth e la voce di "Mahassa" Walet Amoumene, cantante del gruppo Tuareg tutto al femminile Tartit e ospite del disco, danno nuova profondità alla musica di Bombino e la avvolgono di calore e colore, perfetto contraltare alla sua anima inquieta e ai suoi testi malinconici.
 
Stella del desert blues, Bombino è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo.
 
Nella sua lingua nativa, il Tamasheq, la parola Azel ha diversi significati: oltre ad essere il nome di un piccolo villaggio del Niger cui Bombino è particolarmente legato, significa soprattutto radici e, al tempo stesso, rami di un albero. Ancoraggio alla Storia e sviluppo verso nuove direzioni future.
Bombino suona in modo solare e colorato, sì, ma canta la sua nostalgia del deserto e la preoccupazione per un’identità minacciata che, tuttavia, per non estinguersi, deve comunque fare i conti con il mondo contemporaneo.
Dopo un lungo tour statunitense che lo vedrà impegnato da metà marzo a fine aprile, Bombino sarà in Europa e in Italia con il suo nuovo live da maggio ad agosto, con la promessa di replicare lo straordinario successo ottenuto 2 anni or sono con “Nomad”.
 
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