Michael Chapman

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Michael Chapman Addio a Michael Chapman

12/09/2021 di mescalina.it

#Michael Chapman#Rock Internazionale#Folk

Michael Chapman è morto all'età di 80 anni. In un post su Instagram che annuncia la notizia, non è stata data la causa della morte, ma è stato dichiarato che Chapman è morto a casa.

"Per favore alzate un bicchiere o due a un gentiluomo, un musicista, un marito, una forza della natura, una leggenda e il più qualificato sopravvissuto", ha scritto la sua famiglia.

Michael Chapman si è mosso tra folk, roots music, acustico e noise, e strumentale e cantato, nel corso della sua venerabile carriera.

La Paradise of Bachelors, che ha pubblicato i due ultimi album in studio di Chapman, lo ha definito "un eroe e un amico per tanti, compresi noi, muovendosi con una grazia ineguagliabile, vigore e umorismo burbero dentro e oltre le sue canzoni e quelle che ha ispirato agli altri".

Chapman è nato a Hunslet, Leeds, il 24 gennaio 1941. Ha studiato e poi insegnato fotografia e disegno dal vivo, mentre suonava jazz e skiffle, citando come influenze Lonnie Donegan, Django Reinhardt e Big Bill Broonzy. Questo portò ad un litigio con i suoi genitori, che volevano che lavorasse nella stessa acciaieria di suo padre. "Ma suonare la chitarra ha pagato la mia educazione", ha detto a Thurston Moore dei Sonic Youth nel 2009.

Un viaggio in Cornovaglia alla fine degli anni '60 diede inizio alla sua carriera. "Avevo una formazione da art college e in una notte piovosa del 1966 entrai in un pub in Cornovaglia, ma non potevo permettermi di pagare per entrare", ha ricordato una volta. "Ho detto: "Ti dico una cosa, non voglio stare fuori sotto la pioggia, suonerò la chitarra per mezz'ora". Da allora non ho più smesso".

Chapman ha pubblicato il suo album di debutto, Rainmaker, per la Harvest nel 1969. Una ristampa sull'etichetta Light in the Attic ha definito Chapman "un vero stilista a sé stante" e ha detto che "tiene una linea di mezzo tra John Martyn e Bert Jansch con il provocatorio rock elettrico di Martyn giustapposto al folk tradizionale così meravigliosamente sposato da Jansch". Fu il primo di tre album che registrò con Gus Dudgeon.

Fu etichettato come parte della nuova scena folk londinese, nonostante non vi abbia mai vissuto: "Era una cosa molto meridionale e io sono rigorosamente una persona del nord", ha detto in una intervosta ad Aquarium Drunkard nel 2016. "Sono rimasto su a Hull. Era almeno il 75% più economico vivere a Hull che a Londra e io sono un uomo dello Yorkshire - non spreco soldi".

L'album piacque a Elton John, che indirettamente sembrò chiedere a Chapman di unirsi alla band che avrebbe suonato sul suo album self-titled del 1970, Chapman disse più tardi, ammettendo che non se ne era reso conto all'epoca.

Per il suo album successivo, Fully Qualified Survivor del 1970, Chapman chiese al chitarrista di Hull Mick Ronson di suonare con lui. Apparve sul disco ma non volle lasciare la sua band, i Rats, per andare in tour; David Bowie si appropriò presto dei Rats come sua band dal vivo.

"Licenziò il cantante e lo trasformò in un roadie e Trevor e Woody e i Rats divennero gli Spiders from Mars e alcune persone pensano che siano migliorati un po'", ha detto Chapman a Aquarium Drunkard. "Non sono di questa opinione, ma è così".

Continuò a pubblicare prolificamente per tutti gli anni '70 - un'epoca in parte influenzata dal tempo trascorso a Memphis, dove realizzò l'album Savage Amusement con il produttore Don Nix - e gli anni '80, finché un attacco di cuore nel 1990 bloccò la carriera di Chapman. "Tutti si sono dimenticati di me", ha detto al Guardian nel 2017. Questo fino a quando i Sonic Youth hanno assistito a un suo concerto in Massachusetts nel 1998, portando a una corrispondenza con il frontman Thurston Moore.

Seguì un periodo di riscoperta da parte di altri artisti, tra cui il defunto chitarrista della Virginia Jack Rose e la No Neck Blues Band, che ha ispirato l'incursione di Chapman a fine carriera nel noise con The Resurrection and the Revenge of Clayton Peacock del 2011. Un album compilation tributo, Oh Michael, Look What You've Done, ha visto il suo lavoro rivisitato da artisti come Lucinda Williams, Meg Baird, Hiss Golden Messenger, Bridget St John e William Tyler.

Recentemente ha collaborato con Steve Gunn, che ha registrato due degli acclamati album degli ultimi tempi di Chapman,come 50 del 2017 e True North del 2019, andando in tour con artisti come Moore, Kurt Vile e Bonnie Prince Billie.

Nell'intervista con Aquarium Drunkard, il giornalista Jason Woodbury ha chiesto a Chapman come la sua musica suonasse ancora così fresca e giovanile. "È facile", ha detto Chapman. "Vino rosso!"

So long Michael.