Don’t stress: un viaggio a sud-ovest dell’equatore con i Batà Ngoma

Don’t stress: un viaggio a sud-ovest dell’equatore con i Batà Ngoma


09/02/2018 - News di Gino Lepure

E’ un progetto che non sta passando inosservato quello dei Batà Ngoma, band partenopea di musica afro-cubana con alle spalle Paolo Bianconcini, polistrumentista napoletano laureato in lingue e culture dell’Africa e dell’Asia. Dopo i primi esordi al fianco del grande Enzo Avitabile, Paolo Bianconcini si è fatto strada a livello nazionale attraverso una serie di interessanti sperimentazioni etno-musicali, oggi convogliate nell’ultimo lavoro discografico “Don’t stress”.

Rilasciato su scala mondiale lo scorso 22 dicembre per conto della lanciatissima Native Division records (comparto della più nota label rock Volcano Record & Promotion, aperto ai più vari generi musicali) l’uscita dell’album è stata accompagnata dal singolo “Wonderfool Mood” in rotazione radio negli ultimi giorni.

Nato nel ventre di Napoli, il nuovo progetto dei Batà Ngoma tuttavia sposta le sue radici un po’ più a sud, compiendo un viaggio che dalle falde del Vesuvio conduce fino alle assolate baie di Cuba, passando per il cuore pulsante dell’Africa centrale da cui, invece, assorbe una certa spiritualità animista. Ascoltare i Batà Ngoma o meglio ancora prendere parte a una loro esibizione significa immergersi contemporaneamente nel vivo di tutto ciò: un’atmosfera carica di sensualità mistica dove i nostri “santeri” rigorosamente vestiti di bianco – nel rispetto della tradizione yoruba – al ritmo dei tamburi batà e di melodie più scanzonate ammiccanti il reggae, conducono lo spettatore/ascoltare davanti ad un palco che ben si presta a diventare un altare su cui, infine, celebrare i nostri Orisha.