Vanessa Wagner

Vanessa Wagner

Vanessa Wagner - 9/2/2020 - Pianisti di altri mondi Teatro Parenti


01/02/2020 - di mescalina.it
Domenica 9 febbraio 2020

Teatro Franco Parenti  di Milano  ore 11.00

prosegue la rassegna "Pianisti di altri mondi", crocevia musicale tra jazz e modernità accademica inaugurata con successo l`ultimo 19 gennaio dal concerto di Vijay Iyer di cui si é diffusamente parlato in testata.

Questa volta é il turno di Vanessa Wagner, pianista francese di impostazione certamente più classica rispetto al collega che l`ha preceduta.

Nata a Rennes (Bretagna ) nel 1973 ha sviluppato i propri studi presso il Conservatorio di Parigi e l`Accademia di Cadenabbia in Italia con maestri del calibro di Jean - François Heisser e Murray Perahia. Il suo repertorio iniziale é tipicamente classico, tra il Romanticismo e il primo Post Romanticismo del `900, da Schumann a Rachmaninoff, da Schubert a Scriabin, Debussy, Ravel e Britten. Nel 1999 ottenne il riconoscimento "Victoire de la Musique" quale miglior promessa come strumentista solista.

Successivamente l`artista si é accostata a generi diversi evidenziando un talento eclettico da intendersi nel migliore dei sensi, manifestando apertura e sensibilità verso espressioni contemporanee. Da sottolinearsi il lavoro con il musicista messicano Murcof che la avvia sui sentieri del minimalismo, come documentato nell`interessante Statea del 2016.

Dal programma annunciato il concerto dovrebbe basarsi sull`ultima fatica della Wagner, il disco Inland (2019) sul quale é articolata la scaletta attesa. Accolto positivamente dalla critica questo lavoro propone una serie di brani di altri compositori attraverso i quali Vanessa prosegue ed approfondisce il suo viaggio nei territori della musica minimalista di più recente conio.

Riferimenti quali Philips Glass, Meredith Monk, Wim Mertens per arrivare a Bryce Dessner e Nico Muhly dimostrano lo spettro selezionato dalla pianista che abbraccia inflessioni classiche, new age, ambient per arrivare a evocazioni quasi cinematiche ed elettriche.

Sarà certamente un concerto profondamente diverso da quello inaugurale di Iyer, in cui la base accademica emerge più in evidenza mettendosi a disposizione di linguaggi attuali mantenendo un alto tasso di comunicatività.

Per chi ha tempo si consiglia, ai fini di una migliore fruizione del concerto, un ascolto preliminare dei due lavori succitati (Statea e Inland), ci si farà un`idea più esatta delle aspettative e un termine di riferimento per apprezzare quello che Vanessa proporrà; in caso contrario non ci si scoraggi, sarà comunque una bella sorpresa. (V. Formenti)