Malomodo, Zucca

Malomodo, Zucca


27/05/2017 - News di D.G.

Sicuramente un disco di rottura, questo "Malomodo" (La Stanza Nascosta Records, 2017)del cantautore velletrano Zucca; di rottura rispetto al rassicurante pop propinatoci da x factor, the voice et similia; di rottura rispetto al cantautorato annacquato dei nostri tempi, debole nei temi e nelle soluzioni stilistiche.

 "Sperimentazione sonora e denuncia sociale, allegoria e memoria letteraria in un disco di rottura, a tratti disturbante, innegabilmente necessario." (C.E) Così è stato definito nella pagina fb dell'artista "Malomodo". Sicuramente molti dei brani, già ad un primo ascolto, riescono a produrre rimescolamenti interiori notevoli, sensazioni prima epidermiche che vanno via via a diventare più profonde. (Ostrica, Ucronia, Igloo)

Malomodo è un'analisi lucida dei nostri tempi, un disco che non va ad accrescere la lista infinita dei prodotti pre-confezionati e tutti uguali; è un disco scritto e cantato da chi- si sente già ad un primo ascolto- aveva davvero un'urgenza comunicativa, un'idea forte da trasporre in musica, con un occhio attento alla sperimentazione sonora.

Non è un disco facile, "Malomodo"; è un disco che mal si presta ad essere un sottofondo neutro, da bar o aereoporto. 

Brani come "Vita truffaldina" o " Attendo l'apocalisse" si insinuano nell'ascoltatore, scuotendolo nel profondo, invitandolo ad approfondire l'ascolto.

"Nessuno è stato", uno degli episodi più felici del disco, è un brano imprescindibile, una denuncia sociale coraggiosa ed apprezzabile. Roberta Romano alla voce impreziosisce il brano e lo rende unico nel suo genere.

In alcuni brani di "Malomodo" il cantautore e polistrumentista Zucca si avvale della collaborazione di Luigi Fabiani alla voce; il timbro di Zucca, roco e viscerale, è quello che però meglio si sposa con le tematiche e le sonorità dell'album.

La post-produzione dell' album è stata curata dal produttore e musicista Salvatore Papotto.

D.G.