Patrizia Comand - La nave dei folli

Patrizia Comand - La nave dei folli


31/03/2015 - News di SBLU_spazioalbello

 

Liberamente tratto dal poema satirico composto da Sebastian Brant e pubblicato a Basilea nel 1494 con corredo iconografico attribuito a Albrecht Dürer

 

 

 

Inaugurazione
18 aprile 2015, ore 17.30

Orari
giovedì e venerdì dalle 17 alle 20
sabato e domenica dalle 16 alle 19

INGRESSO  GRATUITO

Fondazione FGS - Via Cinque Giornate 28 - Cassano Magnago (Va)

 

PRESENTAZIONE DI PHILIPPE DAVERIO

 

 

 

 

 

 

Curiosità, ricerca, fatalità e incredulità si sono incontrate e reciprocamente alimentate in un percorso di elaborazione dell’evento culturale proposto dalla Fondazione FGS. 

L’idea originaria del progetto si deve alla fervida e brulicante vena immaginifica della pittrice Patrizia Comand, imbattutasi nella lettura del poema satirico La nave dei Folli composto da Sebastian Brandt nel 1494.

L’incredulità cui si accennava in apertura è legata alla sorpresa provata dall’artista, a confronto con un’opera scelta per diletto personale, nello scoprire  temi e riflessioni così attuali e fecondi per la sua produzione figurativa. La Nave dei Folli si è rivelata, progressivamente, in tutta la sua modernità, misurata sull’apparente distanza che la separa dalla Follia dei giorni nostri.

I folli trasportati alla deriva a bordo della Stultifera Navis, sono gli stolti che si abbandonano ai vizi e al peccato, a causa di una deficitaria conoscenza del Bene. Il folle è colui che non sa vivere secondo ragione e rettitudine, che asseconda comportamenti edonistici, finalizzati alla soddisfazione di bisogni immediati dell’esistenza materiale. Di qui l’appello alla presa di coscienza individuale, alla riflessione sulla Vanitas e sulla limitatezza della vita terrena. La meditazione sulla morte si configura quale monito funzionale a un’esistenza retta e moralmente ineccepibile, in vista degli sviluppi ultraterreni.

L’intuitiva curiosità dell’artista lombarda, l’ha quindi guidata nell’approfondimento appassionato del testo alsaziano. Le sue letture sono sfociate, così, nell’elaborazione di un progetto critico e creativo di ampio respiro, il cui  asse portante è costituito da un gruppo di 20 grandi disegni preparatori riconducibili ad alcuni capitoli scelti dall’artista tra i 112 che compongono l’opera brantiana.

Il percorso espositivo si svilupperà quindi attraverso questi 20 disegni che saranno presentati uniti al testo estrapolato dall’artista e alle immagini incise dal Durer, per la prima edizione di Basilea, per una lettura comparata di temi di una attualità sconcertante.

Questo percorso troverà infine coronamento nella straordinaria tela monumentale che si sviluppa per una lunghezza di quasi  9 metri per 2 di altezza.

Si tenga presente la profondità del legame tra parola e immagine. Infatti Brant aveva voluto per la pubblicazione che la sua opera fosse illustrata da un artista di sicuro richiamo quale Albrecht Dürer. Accadde nel XV secolo e si ripete oggi, con i lavori di Patrizia Comand, cui è consacrata la sezione espositiva del progetto presentato.

Catalogo Silvana Editoriale in mostra

Patrizia Comand, Corbetta (Mi), si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1972. Nel 1974 tiene la sua prima personale e nel 1979 espone al Salone dei Giovani Artisti al Palazzo della Triennale di Milano. Nel 1991, da Venezia, si trasferisce per un lungo periodo in Centro America (El Salvador, Guatemala e Messico). Al suo rientro in Italia riprende la sua attività espositiva che da ora si amplia con partecipazioni a importanti mostre in Europa e in Giappone, in Turchia, in Bielorussia e in Marocco. Nel 2001 la Provincia di Milano le allestisce una personale intitolata “Sul filo della vita” con presentazione di Rossana Bossaglia. Nel 2005 riceve il prestigioso incarico di eseguire il ritratto del Pontefice BENEDETTO XVI° per la “Sala dei Papi” della Basilica di Superga (To), che le viene rinnovato nel 2013 per il ritratto di Papa FRANCESCO. Alla fine del 2007 la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano e la Fabbrica del Duomo la incaricano di realizzare 2 grandi “teleri” da esporre sulla facciata del Duomo, intitolati “Il cielo sopra Milano”. Nel 2011 espone al Museo del Fantastico di Vienna e viene invitata da Vittorio Sgarbi alla BIENNALE DI VENEZIA. Dal 2006 aderisce ad un gruppo internazionale presente annualmente al Grand Palais di Parigi. Dal 2006 è presente nell’Archivio del “National Museum of Women in the Arts“ di Washington (USA).

Per approfondimenti: www.patriziacomand.com


Per ulteriori informazioni: https://www.patriziacomand.com