DAL PREMIO NILLA PIZZI A “COME NASCE UNA CANZONE”; IL NUOVO SINGOLO DI SILVIA LO GIUDICE

DAL PREMIO NILLA PIZZI A “COME NASCE UNA CANZONE”; IL NUOVO SINGOLO DI SILVIA LO GIUDICE


28/12/2019 - News di chiarettasweetangel
Dopo la vittoria della prima edizione, dove Silvia Lo Giudice partecipa nel DUO
MUSIKE’, conquistando il primo posto, ora l’artista si presenta come solista alla
fase finale del concorso.
Con il Duo Musikè Silvia Lo Giudice aveva partecipato con il brano “Guardo il cielo”, realizzato
con l’etichetta STAY RECORD, fondata dal produttore e polistrumentista Vincenzo Caomporelae. Il
noto produttore infatti, ha ravvisato fin da subito le potenzialità e il talento dei due ragazzi,
componendo e arrangiando brani, in linea perfetta con le straordinarie doti canore dei due
interpreti. Con Vincenzo Camporeale Silvia Lo Giudice ha inciso due inediti disponibili sia su You
tube che su tutti i digital store: “Quello che eravamo”, scritto da lei stessa e il singolo attuale
“Quando nasce una canzone” scritta sempre da Silvia con Alessio Scaffidi e selezionato al
prestigioso Premio Nilla Pizzi, il concorso nazionale volto a promuovere giovani interpreti e
cantautori della musica italiana e che per questo 2019, ha visto Silvia Lo Giudice nella finale,
andata in onda su Mediast, Sky e canale Italia.
Una carriera in continua ascesa per questa giovane interprete e in parte anche cantautrice, nata a
Roma, nel 1994 e diplomatasi in Canto Lirico nel 2016 presso il “Conservatorio Santa Cecilia”
della capitale. Prima di entrare al Conservatorio, Silvia ha frequentato l’accademia musicale “Arts
Academy” di Roma, studiando pianoforte, solfeggio e cantando nel coro di voci bianche “Pueri
Cantores” diretto dal M* Annalisa Pellegrini. Negli anni successivi ha debuttato in altri ruoli tra cui
Lola nell’opera “Cavalleria Rusticana”, Berta ne “Il Barbiere di Siviglia”, Adina nell’opera “L’Elisir
D’Amore” e Serpina in “La Serva Padrona”. Dopo lo studio del repertorio operistico con il M*
Rolando Nicolosi, ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale per cantanti lirici e pianisti
collaboratori “Rolando Nicolosi” e il primo premio al concorso internazionale “Trofeo W.I.
International Awards Premio Alfredo Spataro”. Attualmente canta nella sezione dei Soprani nel
coro misto della Cappella Giulia in Vaticano e studia all’ ”Istituto Superiore di Studi Musicali G.
Briccialdi” di Terni il Biennio Sperimentale di Canto Lirico.
Bel canto ma non solo : Silvia Lo Giudice è anche molto attiva nella musica pop dove partecipa a
vari eventi e concorsi tra i quali Festival di Ostia (Semifinale), Kantafestival, Premio Mia Martini.
Nel 2015 in particolare, è stata finalista al Cantagiro nella categoria pop-lirica e a gennaio del 2018
ha vinto il primo premio nella sesta edizione del concorso “Vocal Contest” a Livorno, e il primo
premio al Concorso Nazionale “The Best” nella categoria interpreti andato in onda su Canale Italia
2.
Ma veniamo ad oggi, a Dicembre 2019 e al nuovo singolo: Se dovessimo chiedere ad un artista
come nasce una canzone, le risposte sarebbero forse descritte proprio in questo brano...Una
canzone che parla di ... una canzone...un’analisi accurata e dettagliata, atta a descrivere la
meraviglia e lo stupore di fronte ad una canzone. Qualcosa di inspiegabile -per lo meno
razionalmente- potrebbe contestare qualcuno, dal momento che, quando hai a che fare con l’arte,
dare ragione del perché qualcosa susciti un’emozione, sembra alquanto contraddittorio; tuttavia,
anche l’arte ha il suo linguaggio, il quale si avvale degli strumenti stessi che ha a disposizione, ed
ecco che immagini, metafore...la poesia insomma, tinge come la tela di un pittore, dove le parole
?
 
sono espresse con semplicità, ma colorate di armonia. Silvia infatti spiega come il brano racconti la
genesi di una canzone...ovvero le emozioni, le quali invece di starsene dentro di noi, non vedono
l’ora di uscire allo scoperto, poggiandosi su di un cuore trafitto o su un’anima sgualcita: inganni,
delusioni, pensieri contrastanti e amori traditi...momenti che passano e che spesso restano
lasciano cicatrici ma che una canzone può, se non ricucire, almeno curare re rammendare.
Sonia Bellin