"Særa i euggi", il nuovo album del cantautore Marco Cambri


17/11/2018 - News di Roberta Marle

Lo sguardo poetico dell'artista ligure in un disco dialettale e maturo

"Saera i euggi" è il nuovo album del cantautore ligure Marco Cambri prodotto dall'etichetta discografica OrangeHomeRecords. L'opera contiene 12 tracce inedite in dialetto genovese fatte di immagini e poesia, di storie e suoni dal mondo. "Saera i euggi" è un'esortazione che significa "Chiudi gli occhi", quella che si dice a un bambino prima di andare a dormire. E Cambri in questo suo secondo album rivive l'infanzia con lo stesso sguardo giocoso ma disincantato di chi è alla ricerca dell'intima essenza delle cose. E la rivela.

"Saera i euggi" è nato per farsi comprendere da un pubblico eterogeneo, anche quello poco avvezzo dalla musicalità dialettale, nel rispetto della tradizione ma comunque proiettato oltre una dimensione di usanze a volte bieche. A fare da sfondo l'entroterra ligure, la cultura contadina e matriarcale. "Sono canzoni di terra - dice Cambri - figlie di luoghi in cui il mare si vede da lontano e viene temuto. Mio padre, un marinaio, spesso mancava da casa ed io ho vissuto tra le donne, forza della natura  che in questo album emergono. Alla fine sono canzoni d'amore in senso lato".

"Saera i euggi" è un disco maturato col tempo, musicalmente contaminato, che attraversa i suoni sudamericani, lo swing, la world, le ballate, il tango argentino e il sound manouche. Gli arrangiamenti sono affidati al chitarrista Marco Cravero Fabrizio Padoan, in questo disco anche al pianoforte, che hanno voluto dare un vestito ad ogni brano, ad ogni testo. Importante l'apporto etnico di strumenti della tradizione popolare come l'organetto suonato da Filippo Gambetta e il bandoneon di Sirio Restani, così come le percussioni di Marco Fadda Marica Pellegrini. Gli altri musicisti che hanno suonato in questo album sono: Francesco Olivieri (basso e contrabbasso), Gianka Gilardi (batteria), Roberto Izzo (violino), Pino Parello (basso elettrico in due brani), Dino Cerruti (contrabbasso in "A u Gusto"), Simona Briozzo (voce). 

A suggellare il lavoro, il produttore ligure Raffaele Abbate, che negli anni ha puntato sulla rivisitazione della cultura musicale genovese, anche grazie ad artisti come Armando Corsi e l'indimenticata Roberta Alloisio. 

In copertina gli acquerelli di Simona Ugolotti