Rock e vagoni di milioni

Rock e vagoni di milioni


11/08/2018 - News di diegoromero
 
 
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Niente cd, vinili o streaming. Il vero business della musica sono i concerti. Prendiamo gli U2. Sono la band più pagata del mondo e nel 2017, solo negli Stati Uniti, hanno portato a casa 54 milioni di dollari (47,3 milioni di euro) di cui 52 arrivati dalle apparizioni dal vivo con la serie di show dedicati ai 30 anni di The Joshua Tree. Le altre voci di entrata contano poco: 1,1 milioni di dollari dalle vendite di cd e vinili, 705 mila dallo sfruttamento dei loro diritti d’autore e 624 mila dallo streaming da piattaforme come Spotify, Apple Music e YouTube. È tutto tour.
A fare i conti ci ha pensato il magazine Billboard, che ha stilato la classifica dei cinquanta musicisti più pagati dello scorso anno tenendo conto dei soli dati statunitensi. In Italia infatti sarebbe impossibile calcolarli: non c’è trasparenza sui numeri dei concerti. Ad ogni modo, con i supporti fisici che vanno scomparendo e l’ascolto online che paga poco, l’80 per cento dell’economia dei musicisti viene dalle folle oceaniche che vanno a vederli. Dopo gli U2, nella classifica dei paperoni musicali troviamo Garth Brooks, artista country poco noto fuori dagli States che ha incassato 52,2 milioni di cui 46,7 generati dai concerti. Anche gran parte dei 43,2 milioni dei terzi classificati, gli inossidabili Metallica, vengono dai live (30,7 milioni) così come 33,9 milioni dei 40,7 totali di Bruno Mars. Chiude la top cinque il britannico Ed Sheeran in cui i live pesano per 19,9 milioni sui 31,3 complessivi
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