Maurizio Gnola Glielmo

live report

Maurizio Gnola Glielmo Milano / Spazio Teatro 89

29/11/2021 di Gianni Zuretti

#Maurizio Gnola Glielmo#Rock Internazionale#Rock

Quando la Gnola Blues Band al completo (Nick Taccori alla batteria, Cesare Nolli alla seconda chitarra e voce,  Roger Mugnaini alle tastiere e Paolo Legramandi al basso) decide di accompagnare il proprio leader Maurizio Gnola Glielmo, sai già  che sarà una serata di quelle intense che ti  lasceranno  il ricordo di un concerto di altissimo livello artistico ed emotivo. Sì perché la compattezza, l’unicità e la qualità del suono che questi eccellenti musicisti riescono a conferire alle canzoni ha pochi eguali in Italia.

L’occasione è stata la ghiotta presentazione in anteprima a Spazio Teatro 89 del nuovo disco di Gnola intitolato  Beggars and Liars che uscirà alla metà di gennaio, su etichetta Appaloosa Records distribuito da IRD.

Nonostante fosse la prima data ufficiale “l’allegra brigata” di Maurizio GNOLA Glielmo è salita sul palco ostentando il consueto affiatamento e una sicurezza incredibile, a dimostrazione di essere un gruppo di musicisti straordinari che  ci hanno deliziato con un set imponente, dando pienamente l’idea che se il disco sarà quella cosa ascoltata lì nel live (e visto che i musicisti coinvolti sono gli stessi non è difficile crederlo) allora potremo probabilmente considerare  Beggars And Liars il miglior disco di Gnola in carriera.

La scaletta, (riportata sotto in dettaglio) ha riprodotto tutti i dieci brani del nuovo disco, tre dal precedente celebrato Down The Line ed alcune cover aggiuntive, chicche tratte dalla tradizione  rock blues country sulle quali la perizia tecnica e l’aggiunta di personali interpretazioni hanno fatto la gioia del pubblico.

Tra i nuovi brani hanno destato ottima impressione proprio i pezzi originali ad iniziare Ain’t Got No Place To Go e No Way Outta Here con Jimmy Ragazzon, ( presente nell’esecuzione live) splendida pure la delicatissima ballata che profuma di soul Always Been There uscita dalla penna e dalla splendida voce e chitarra di Cesare Nolli (dedicata ad una persona che non c’è più),  ma tutti i brani sono stati “apparecchiati” con un grande tiro mostrando un’anima soul blues che ci ha immersi nel tipico Muscle Shoals Sound.

Ma del disco  ne e parleremo in modo approfondito all’uscita dello stesso.

A Spazio 89, nelle cover la band si è scatenata con le entusiasmanti versioni di Ventilator Blues degli Stones, Midnight Rider, gran pezzo degli Allman Bros eseguito in maniera convincente, è stata citato anche il solare country rock della Marshall Tucker Band con This Ol’ Cowboy, ma anche Baby Gonna Kick, brano "minore" di John Hiatt e I Got Hart di e con Edward Abbiati (tratta da quel gran disco che è  Beat The Night),  il tutto suonato dalla band con grande gioia e la consueta empatia creatasi tra artisti e pubblico mentre sul palco mostravano di divertirsi davvero. Maurizio Gnola ha dato prova di essere un grande, fondamentale alfiere del genere in Italia e non solo. Grazie Gnola!

Foto copertina di: Federico Sponza

Scaletta:

Ain’t Got No Place To Go  (da Beggars and Liars)

Evil Eye  (da Beggars and Liars)

Fallen Angels  (da  Down The Line)

Baby’s Gonna Kick  (John Hiatt)

Something’s Changing  (da Beggars and Liars)

No Way Outta Here  (da Beggars and Liars)

You Left The Water Running   (Dan Penn da Beggars and Liars)

Midnight Rider (The Allman Brothers Band)

Always Been There (da Beggars and Liars)

Four Burning Flames  (da  Down The Line)

Ventilator Blues  (Rolling Stones)

I Got Hurt  (Edward Abbiati in origine su Beat The Night da Beggars and Liars)

Stay With Me  (da Beggars and Liars)

This Ol’ Cowboy   (Marshall Tucker Band)

Trouble And Pain  (da  Down The Line)

Judgement Day  (da Beggars and Liars)

 

Bis:

 

Dusty Roads