Grant Lee Phillips

Grant Lee Phillips

Roma / Chiesa Valdese


28/02/2019 - di Giovanni Sottosanti
Il ragazzo cammina con circospezione mista a soggezione lungo il corridoio centrale della Chiesa. Arriva quasi in punta di piedi, neanche te ne accorgi, sorride con simpatia e timidezza. Non capita tutti i giorni di suonare in una Chiesa in pieno centro di Roma, a due passi dall`Altare della Patria e Piazza Venezia. Resti senza parole, anche se ti chiami Bryan G. Phillips, Grant-Lee Phillips per gli amici e il mondo lo hai girato un bel po`.

Da Stockton, California, con una manciata di sogni da inseguire e colorare, prima il paisley underground a nome Shive Burlesque, poi il giro country garage rock in odore di Neil Young e R.E.M. a bordo dei Grant Lee Buffalo con album indimenticabili come Fuzzy e Mighty Joe Mooon consegnati alla storia. Riposta in soffitta l`esperienza più importante e formativa della propria carriera, il prode Grant-Lee intraprende, alle soglie del nuovo millennio, una carriera solista ormai divenuta maggiorenne, tra inevitabili alti e bassi in una continua e, a volte confusa, ricerca di se stesso. Virginia Creeper, Little Moon e gli ultimi due dischi The Narrows e Widdershins ne rappresentano gli episodi più convincenti, brillanti e significativi, in un alternarsi tra atmosfere intimamente folk e strappi di antico furore elettrico.

Stasera indossa inevitabilmente l`abito da folk singer, anche se la voce e la chitarra acustica sembrano a volte lanciarsi all`inseguimento di meravigliose autostrade roots rock su cui adagiare riff assassini. L`iniziale The Wilderness e la successiva Something`s Gotta Give trasudano vibrante energia punk folk rock anche in versione acustica e illustrano al meglio Widdershins, la sua ultima fatica discografica. Dopo Killing A Dead Man, ecco i primi sussulti al cuore con una tripletta da fuoriclasse, Mona Lisa, Mighty Joe Moon e Honey Don`t Think da Mighty Joe Moon, cavalcano l`onda delle emozioni, riportando indietro l`orologio alle gloriose stagioni dei Grant Lee Buffalo.

Più tardi si uniranno alla festa anche Mockingbirds, Jupiter And Teardrop e Fuzzy, per ricordarci quanto grande fosse anche il primo disco della band di Los Angeles. In mezzo scorrono frammenti di vita recente, meravigliosi e unici bozzetti acustici in assetto da battaglia, colorati da una voce dolce, graffiante e rabbiosa, da Loaded Gun a Far End Of The Night, Buried Treasure e St. Expedite.

È un sogno che accarezza, culla e all`improvviso risveglia, la Chiesa Valdese partecipa con il suo muto e disadorno splendore e gli applausi arrivano in alto, perché Grant-Lee Phillips raccoglie tutti i cuori presenti in un unico grande abbraccio e li porta via con se. Il ragazzo è un uomo e cammina con il passo dei grandi.

Foto di: Antonio Ruotolo