Sodastream

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Botticino (bs)


27/01/2007 - di Christian Verzeletti
SODASTREAM

27 gennaio 2007 - Teatro S. Lucia - Botticino (BS) Quella di Botticino è la terza volta a Brescia per i Sodastream: dallo storico palchetto del Donne e Motori alla sala da club alternativo del Freemuzik per arrivare al nuovo e moderno teatro di Botticino Sera.
Giunti quasi alla fine del loro lungo tour italiano, Karl Smith e Pete Cohen sono degli abituè nel nostro paese tanto che stanno promuovendo le canzoni del nuovo disco, "Reservations", addirittura dall'inizio di novembre. Tante date rappresentano un record per la musica dal vivo di questi tempi, ma anche una conferma di quanto la musica di questi due australiani sia seguita con stima ed affetto.
Ad aprire il concerto di Botticino è Alessandro Stefana, ulteriore motivo di richiamo per il pubblico bresciano: originario di Nave, "Asso" è un piccolo eroe locale che tra le tante cose fa ormai stabilmente parte della band di Vinicio Capossela. L'occasione è buona per ascoltare parte del materiale di "Poste e telegrafi", disco in uscita nel 2007 che dovrebbe vantare la partecipazioni di musicisti del calibro di Marc Ribot, Leo Abrahms e Marco Parente.
Il set completamente strumentale mette a nudo le sue notevoli doti da chitarrista e compositore: Stefana si esibisce con una serie di chitarre, tra cui lap steel e anche banjo, accompagnandosi con un'armonica, effetti e qualche base di programming. Nel giro di mezz'ora dipinge uno scenario desertico che tanto ricorda una "Paris, Texas" di Ry Cooder in versione più urbana: per quanto non distante dalla ambient, la sua musica definisce un paesaggio preciso in cui si riconoscono echi di Morricone, di Bill Frisell e di Brian Eno. Stefana suona con padronanza e con una virtù che non è fine a sé stessa: i suoi tocchi, più o meno premuti sulle corde, evocano atmosfere epiche che costituiscono una sorta di paesaggio western moderno. I cinque pezzi proposti sono seguiti e applauditi con calorosa attenzione, la stessa con cui vengono accolti i Sodastream.
Come loro solito Karl e Pete accordano gli strumenti sul palco e si preparano con calma creando un clima rilassato, ideale per le loro canzoni. Superati i problemi fisici dell'ultima settimana di tour il duo pare in forma e si sente sin dall'inizio con due ottime versioni di "Firelines" e "Reservations".
Più volte su queste pagine abbiamo sottolineato la qualità della musica dei Sodastream: per chi volesse saperne di più, rimandiamo alla copertina del dicembre 2006 (http://www.mescalina.it/editoriale.php?id=44) o all'intervista realizzata a La Casa 139 (http://www.mescalina.it/musica/interviste-/interviste.php?id=209). Quello che ci preme ora è ribadire l'intensità che i due sono capaci di creare dal vivo, forti di un gusto raffinato: perfettamente complementari, la voce di Karl trova sempre nel contrabbasso e nelle vocals baritonali di Pete un saldo appoggio. Mentre il primo pizzica, il secondo carezza; mentre il primo sale, il secondo scava. Ciò vale anche nei giochi delle voci, pronte a sollevare quelle di Karl e ad affondare quelle di Pete. E lo stesso succede anche quando il posto della chitarra acustica è preso dal pianoforte o quando l'archetto o la sega variano l'accompagnamento del contrabbasso.
Così in una scaletta ormai fissa, riescono a sorprendere una "Ticket to the flight" da brividi e una "Lushington Hall" che lascia le voci dei due scoperte. Ma ciò che davvero tocca il pubblico è la purezza cristallina della musica, fior di canzoni che fanno della malinconia un'arma luccicante: la musica dei Sodastream cattura al punto che anche i riflessi delle luci sul contrabbasso contribuiscono a creare un'atmosfera magica.
Il set si chiude con una "Constant ships" che gode di un nuovo arrangiamento di archetto , spalancato nel finale con qualche sussulto, ma il pubblico non ne ha ovviamente abbastanza e i due non si fanno pregare: regalano ancora un paio di perle in assoluta semplicità, la stessa di cui è ricca la loro musica.
Saranno anche degli abituè, ma con la loro classe riescono a far sembrare tutto nuovo ogni volta.
SET LIST:
FIRELINES
RESERVATIONS
KEITH AND TINA
TICKETS TO THE FLIGHT
HORSES
CHARITY BOARD
OUT
FRESH ONE
LET IT ALL TURN BLACK
WARM JULY
LUSHINGTON HALL
OTHERWISE OPEN
CONSTANT SHIPS

HEAVEN ON THE GROUND
CHORUS LINE

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