Andrea Ruggiero

Andrea Ruggiero

Roma, Sparwasser


26/01/2019 - di Arianna Marsico
Al Pigneto, quartiere romano a pochi passi da quello di Torpignattara dove il disco è stato registrato viene presentato Casilino Moonlight Orchestra (etichetta Oltre le Mura Records), il primo lavoro solista di Andrea Ruggiero. Il quale per certi versi tutto è fuorché un esordiente. Il violinista ha suonato e suona tutt’ora con tantissimi artisti (Motta, Giorgio Canali e Muro del Canto solo per citarne alcuni) sia dal vivo che in sala di registrazione, al punto che ha raccontato un aneddoto di una telefonata da parte di Giancane (presente alla serata) che gli proponeva un disco con il bollino “Andrea Ruggiero free”.

Alessandra Virginia Rossi ha il compito di introdurci al disco, un disco che l’autore per certi versi definisce politico. Politico non in quanto aderente ad un partito, ma perché riflette l’amore per una realtà multiculturale come quella di Torpignattara, il quartiere in cui vive. Andrea ritiene che inserire una preghiera musulmana nel disco (il brano è Allah è Gandhi) sia sufficiente espressione politica, volta a dare fastidio a determinati personaggi.

Il disco, spiega il musicista, è consapevolmente lo – fi. E’ stato registrato in casa, tranne la cover nonché unica traccia non strumentale Wonderful life (co-prodotta con Matteo Scannicchio e registrata da Matteo Gabbianelli al Kutso Noise Home), pizzicando il violino, con tutti i limiti di rumorosità che l’incidere nottetempo in casa comporta.  Questo è stato voluto, proprio perché doveva essere un lavoro catartico, registrato essenzialmente per urgenza espressiva. Come voluta è la modalità di distribuzione, esclusivamente in digitale, senza alcun supporto fisico, per facilitare quella che a parere di Andrea è la modalità di fruizione principe, ossia l’ascolto in cuffia. Le sovraincisioni presenti nel disco a detta dell’autore renderanno Casilino Moonlight Orchestra difficile da portare in concerto.

Eppure ascoltare dal vivo In Via Labico, per l’occasione suonata con Carmine Iuvone, che permette di immergersi in un universo di profumi lontani, non dà l’impressione che al brano manchi qualcosa, anzi.

Per Wonderful life sul palco, oltre a Carmine, sale Giancane con la sua chitarra. Andrea durante la serata ha più volte affermato di non amare la propria voce, che a suo dire dà un effetto da Prima Comunione se non quando sussurra. Il risultato è un balsamo dolcissimo,  tra il cantato sussurrato e il ticchettare degli strumenti.

La chiusura è affidata a In un futuro aprile, toccante dedica alla madre.

Finisce così, e Andrea con la sua timidezza e il sorriso gentile ringrazia i presenti. E chissà che non ricapiti di sentire Casilino Moonlight Orchestra in giro.

 

Foto di copertina: Laura Penna

Foto Gallery: Arianna Marsico