Dee Dee Bridgewater

Dee Dee Bridgewater

Roma - Casa del Jazz


24/07/2018 - di Giovanni Sottosanti
Quando decidi di andare solo due ore prima e arrivi di corsa, quasi trafelato. Quando poi il concerto supera qualunque più rosea aspettativa. Ecco perchè c`è spesso un senso a tutto, un correre e girare per cercare sempre nuove e diverse emozioni, per aggiungere ogni volta nuovi tasselli alla bellezza. Dee Dee Bridgewater ti ruba il cuore senza restituirtelo in una calda serata di luglio, quando decide che la Casa del Jazz è casa sua. E noi siamo ospiti, meravigliati e felici. Memphis...Yes, I`m Ready si intitola il disco dello scorso anno, in cui rende omaggio alla propria città natale e alla musica con cui è cresciuta. Un tributo fatto con il cuore, emozionante, caldo e sentito, come il concerto di questa sera, in cui la sessantottenne regina del jazz si tuffa a capofitto in un viaggio affascinante a base di soul, r&b, gospel, funky e r&r. Grinta e classe da vendere, una perfetta commistione tra Sharon Jones e Bettye LaVette, alle spalle una band con i fiocchi tra basso, chitarra, batteria, fiati e cori.

Dopo un intro strumentale è Giving Up ad aprire la serata, subito grande empatia con il pubblico e voce pronta ad inerpicarsi verso splendide altitudini. Il Rev. Al Green viene tributato con intense e vibranti versioni di Love And Happiness e I Can`t Get Next To You. La title track dell`ultimo disco, Yes, I`m Ready, è una splendida soul ballad a firma Barbara Mason, celebre soul singer degli anni `60 e `70. Colori gospel avvolgono Why (Am I Treated So Bad) di Pops Staples e delle sue Staples Singers. Dee Dee è in grandissima forma, coinvolge il pubblico grazie a racconti della propria infanzia, commuove, scherza con la band e lancia l`assalto a Carla Thomas e alla sua B-A-B-Y, scritta dalla coppia inossidabile Isaac Hayes e David Porter. Un tuffo nel rock`n` roll primigenio, quello di Elvis, ancheggiamenti compresi ed ecco a voi Don`t Be Cruel. Con I Can`t Stand The Rain tocca ad Ann Peebles essere nominata, il celeberrimo brano portato al successo da Tina Turner esplode in tutto il suo ritmato splendore. Ancora la coppia Isaac Heyes & David Porter a firmare The Sweeter He Is, un`altra soul ballad assassina, di competenza dei Soul Children.

Torna ad ancheggiare con Elvis e la sua Hound Dog, prima di un commosso ricordo di B.B. King, che rivive in una struggente e lunghissima The Thrill Is Gone. Siamo già ai saluti finali e tutto è volato via in un attimo, non me ne sono neanche accorto. La band rientra e Dee Dee regala l`ultima perla, perchè Purple Rain di Prince diventa una struggente preghiera collettiva, voce rotta dall`emozione, ancora più soul e nera. "I only wanted to see you Laughing in the purple rain".

I regali più belli sono sempre quelli inaspettati.