The Fireplaces

The Fireplaces

Magenta / Peyote Cafè


24/01/2019 - di Raffaella Mezzanzanica
Vi piace cucinare? Se la risposta a questa domanda è “Sì, adoro cucinare” allora concorderete con me sul fatto che, per la buona riuscita di un piatto servono diversi elementi: degli ingredienti di qualità, avere delle buone basi e tanta fantasia.

Poi, diciamola tutta, oggi anche l’occhio vuole la sua parte.

Questo significa che è indispensabile una buona presentazione del piatto per avere un successo garantito.

Ascoltando tantissima musica, anche di generi totalmente diversi tra loro, mi sono resa conto che gli elementi per avere un buon brano, un album interessante e avere l’apprezzamento del pubblico sono in pratica identici a quelli necessari alla riuscita di un buon piatto.

 Ingredienti di qualità  

Giovedì 24 gennaio mi trovo al Peyote Café a Magenta, per il live di The Fireplaces, una band assolutamente italiana, con un radicato Amore (sì, proprio quello con la “A” maiuscola) per la musica d’oltreoceano.

I Fireplaces sono una band che porta sul palco ingredienti di ottima qualità.

I membri del gruppo (Caterino “Washboard” Riccardi - voce, chitarre, washboard e percussioni - Carlo Marchiori voce, chitarra acustica e banjo) - Marco Quagliato (basso, banjo, voci) e Oliviero Lucato - tastiere, armonica, accordion e voci), infatti, sono tutti degli ottimi musicisti, con una grande passione e, soprattutto, devozione per la musica che propongono, sia essa sotto forma di cover di brani di artisti che amano o di brani inediti tratti dai loro due album (Shelter from the Storm del 2014 e Soulfood del 2018).

 Buone basi  

I riferimenti musicali di questi ragazzi sono le basi su cui si fonda tutta la loro produzione musicale: Neil Young, Bob Dylan, The Band, Grateful Dead, Tom Petty.

I Fireplaces possono vantare l’apprezzamento di Glen Hansard, premio Oscar 2008 per la canzone Falling Slowly, amico e collaboratore di Eddie Vedder.

Caterino ha, inoltre, avuto l’opportunità di suonare la washboard con Bruce Springsteen nel corso del concerto allo Stadio Euganeo a Padova nel 2013.

In aggiunta, hanno aperto i concerti di numerosi artisti internazionali, ad esempio del grande Larry Campbell.

 Fantasia  

E’ solo “partecipando”, questo è il termine più appropriato, a un loro live che ci si può rendere conto di come la fantasia sia assolutamente un punto di forza di questa band.

E proprio su questo aspetto mi vorrei soffermare.

Il live al Peyote, infatti, si apre con un tris di “classici” eseguiti in modo impeccabile: The Weight, Jesse James/Oklahoma Home e Man of Constant Sorrow, quest’ultimo un bellissimo brano inserito anche nella colonna sonora del film Oh Brother Where Art Thou? (Fratello Dove Sei?) dei fratelli Cohen.

Si prosegue, poi, con Back in Your Arms, brano inedito tratto da Soulfood, l’ultimo album dei Fireplaces pubblicato a maggio 2018 e composto da nove brani interamente scritti e prodotti dalla band.

Il brano successivo, Deep Ellum Blues, è diventato per me il brano della “generosità”. Questi ragazzi non hanno esitato a chiamare il giovane chitarrista Nicolò Volta, presente tra il pubblico, a suonare con loro. Caterino ha letteralmente ceduto la propria chitarra a Nicolò e si è “appropriato” dell’amatissima washboard.

The Midnight Special, omaggio ai Creedence Clearwater Revival, si trasforma in un brano corale, con un vero e proprio assalto al palco da parte di alcuni presenti in sala (inclusa la sottoscritta) che sono stati coinvolti a cantare con la band.

Dopo la presentazione di Book Your Freedom, brano estratto dal loro primo album, si passa da un classico all’altro per poi arrivare al gran finale con You Never Can Tell, con la band che si ritrova a suonare dietro il bancone del bar, per poi salire al piano superiore del locale e, infine, chiudere la serata coinvolgendo tutto il pubblico in sala ai cori di The Lion Sleeps Tonight.

Certo non possiamo dimenticare quell’assaggio di: Tu Sei l’Unica Donna Per Me di Alan Sorrenti, riarrangiata “Fireplaces style”.

 
Presentazione  

I Fireplaces sanno esattamente come presentarsi e come presentare i loro brani al pubblico. Caterino racconta al pubblico la storia di ogni canzone e il perché quel particolare brano sia importante per la band. E, legata alla storia di ogni canzone, c’è un pezzo di storia dei Fireplaces.

 “E’ la band perfetta per il nostro locale”. Queste sono state le parole di Davide, proprietario insieme a Clara, del Peyote Café.

Che cosa si può aggiungere a questo? Band perfetta, location perfetta, serata perfetta!